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402; Rifpondo ; che jn cosi vrgente perico. : ‘della Be pes faluarGi dal manifeftare il fuo delicto colla metafora, dicendo, che non ha adulteraro:, perch quefta parola , adulcerarc, -metaforicamence fignifica idolacrare, comes echicle cap. 23. verf. 27~doue par- ’ idolatric del Popolo Ebreo dice: dulterate funt, > fauguis in manibus aorum , oF cum idolis fuis fornicate fut , _, 103. Rifpondo {econdariamente, che, come s¢ decto nella conclufione 3., pud faluarfi ¢o'l rifpondere,con parole equiuoches per efem- pio ,Vincerroga , fe gli ha rocco la fede ; pud ¢ilarifpondere , non I’ho rotta, intendende la tde , che come criftiana profefla, alla quaiee omune quetta parola, fede , come alla fede co- ale. 404. Terzo rifpondo , che per occulcare la fa fiacchezza_pud rifpondere: noe bo adal- teratoin modo che fij obbligata dirclo ,co- me s'é decto nel n. 88, parlando dei ceftimo- pio, ereo. Perché, ficome il Giudice; non of- feruando l’ordine giudiciale, non ha ins diia- terrogare, n¢ ilreo, 6 teimonio é obbliga-, to rifpondere quello , ch’é occulco ; cosi il ma- rico non ha ius d’ interrogare, n¢la moglie ¢ obbiigaca manifeftare il fuo delicco. 105. Si proua acche pid la noftratrifpofa, perché Pincerrogzzione, per eflcre prudence, {cmpre porca inciufa quefta condizione : dimi, fe hai facco quefto , cafo che poli , ¢ deui dire melo; ¢ cosi quando il Confeflore ¢ interroga- to , fe sa, che Pietro abbia rnbata, liacerroga- zione ¢ , felosa extra confeffionem: Adunque anche la rifpofta prudence tiene ioclufa la me- gema condizione: non lo so di modo, che pofsa, o debba dirlo. 106, Siconferma a paricace: Pietro ia eftre- ma necefficd prende qualche cofa a-Giouanni: queRo.ragioncuols, ¢ prudencemente non de- uceferinuico, che Pietro foccorta, Ja fua nee ceflica cftrema de’fuoi beni; ¢ {: lo fode , noa per quefto pecchera Pietro: io pigliare quella _ Foba; poiche , quancunque fia conrro la volon; _ ta di Gionanni, non perd € courro Ja voloaca ragioncuole; Adunque all’ ifteto modo ha da diicorrerfi nel cafo noltro, il ches’ intendera con queftocafo, ; 1 107, Fraacefco, duro di paga, dimanda ad Antonio cento pezze ia impreilico ; & Antonio Coaliderands , che durera fatica a ricuperaric, che auera da litigare, rifponde, non ho quaa- to Y.S, mi addimanda ; in quefto caio aoa mentiice Antonio , come con Sanchez, Palao, & altri dice i! ©. Torrecilia voi fupr.n. 18. Perché Francefco , per addimandare ad Antos # ' — Manaro, lo dimanda con queita condiztone, Gon ha ad aucene qualche dano per impre- _ Rarmelo 5 e-per confegnenza la rifpoa @Ag: ‘Rid prudentemence , eragiontuolmence quetto Do» Propofixione XXVIT.Condannatar 0 Baz tonio é , non l'ho in modo’ che pofla dartelo fenza mio incommodo , 208. E fe s’ addimandaffi, fe 12 moglies coftrecta dal marito poffa giurare di non auer adulteratos dico, che rifpondendo eli2, ne’ modi. fopraderci » pud lecitamenre giurarlo; perche non miancandoui-néla giaftizia, néla verica » H¢ilgiudizio, i! piuramenco é lecito, is quetto cafo,¢ ne’ modi fopradecti non\maa- ca alcune di quette condizioni: Adunque &e. tog. Dal deccoin gueRe conciufioni, s'ias ferifce , che quello} che parla amfibologica- mence (non concorrendon? Iz circoltanze det!’ vflicio , perfoaa , eutropelia’, ironia, metafora, &c. 6 nonefiado Je parole’ ex fe equiuoche ) gicatiri; ¢ fe 7’ aggiunge il giaramento , fara {pergiuro, ¢ psccaco morale? E G prowa; per- che , quando le parole, néfono er fe equiuo- che, n¢ lo fa anbigua la ciréoftanza della per- fona » 0 vfficio’,né Pironia 6 alera figura ree torica , fonobugic: Sed fice, che il giurare io bugia € {pergiuro,e peccato mortales Adua- quc anche lo {ara ii parlare amfibologicamea: te, quando Ie parole , nd fono equiuoche ex fe, né per l¢ circoftaaze, 6 figure retoriche. Anueitenze per.la pratica, & vfodell’ Amfibologia . oF r1o, Vesrto in primo Iuogo, che qusl- lo, che vfera amfibologic » deus avere nella mence’ concetto pro. porzioaaco al {cafo , nel quale proferifes le pa- role 5 perché alerimente mencirebbe, poi- che farebbero le fue parole contra la men- te: ¥.g, mi s'addimanda , fe hd veduro Pierro, quale auanci ho veduco , non pero al prefenre io rifpoado , che non l'ho veduto, intendendo — non l'ho veduro ora: accioché quefta rifpotta non fiz bugia, € neceflatio, che ; fi come le mie parole folodanno ad iarendere, che al prefens te noo I’ho vifto ,-abbiio intenzione di figoifi- care conefle, che al prefenre 00 Iho viltos perche {¢ io voleffi dire, che mai aueuo veduto Pietro, mencirei. E’ dorcrina di Tomafo Saas chez nelia Somma lib. 3..cape 5.0. 1540 fine.” 1n1. Auuerco per fecondo,che non é di me« fticri , che il concetco mentale fia {pecificos bas tia, che fia generale, fiagolarmeace fe quello, che parla, é ruftico , che non feppia oprare con precifiones baita , che proferifca le parole rites acado uell’animo iacenzione di pronunziarle nel fenfo , che glié lecico, 6 nel modo 5 chei DD, infegaano , che puo farfi : é anche Does trina di Sanchez , ¢ Leandro del 5/5, quali cita, ma non s’acceaca feguire Lumbier whi fupr. num. 206., perd la Gegue collo ftteflo Sanchez, ¢ con Suarez, ¢ Palao y Torrecilla whi fupr. fol. 35 2.num,&75, il che: fi dichiard co’ fegacati clempie 1 RNA. 5 Ff 3 tlak
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