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ne XXIV» A-vndaonata , | a cchimenig d'una bugia leggiera, g irrjuerenZa , che per quefto poffay lia condannare | huomo » rearo., che ex genere fuo € mortale, Mere ex accidents veniale ia tre caG, picgo nelle Conferenz. Moral.T rat. Conf. 1. § 2. 9. Et vno de’ caf, peccato di fua natura morcale, € accidenti,¢€ per la paruica della ma- § ammette regolarmente.ne ’ prececti Dinini,& vmani; ma vi fono alcu- che pon hanno paruica , che fcufi raue la fua cranigreflione ; come il B Fade della confeflione, & altri, io ntl lncgo citaio delle Coufcrenze Vedas cola ° pa delice mareri¢ , che per paruicd non oda colpa grant, ¢ i) giuramento fal- ie in efio non g’accende canto alla ma- rata, quaoco alla pinerenza douurs | josffabile di Dio: Atqui € grane achiamare in ¢eftimonio d'vna falficd bie la Suprema Vericd: Aduogye, tria fia Ieggicra , e che il giura- dere, fara iempre peccaco mor. cilgiurare con bugia. Imo, come dice §. Fomalo 2: 2..9.98- arly 3, ad 2. ¢ maggior ir- de} Divino, ¢ per confegucas peceato ginrare il falfo in maccria , che in materia grauc . ae m4 Ri: Ne ; j iy @! Propofizione XXV, Condanonata , eA ear ¢; 4 Elfendoni causa >» @ lecito giurare , fenz’ anima sh giurgre , d ba gofa fia di poco , 0 di gran SPE HAMMER 9 9% > Vppongo che giurare fenz’animo di . S giurare, ¢ dire parole, che acll’accec- ¥ wa tazione comyne, fono riccuute co- Me g.uragori¢, fenz'aoimo di giurare; v.g. il dite perja Croce , per lanjma mia , che quetto | Bcosi, Dal che s'inferifce, che fe vno dice — Fono ricenpre pep ginrator ie 3 v.g. a.fe mia, per | Nita mia, non pecchera , fe diceil vero, ben- _ -bhe fia fenzg ncceilica; ¢ fe dice bugia Ieggicra, _ fatapeceaco veoialc , {¢ bugia n cofa graue, i a » hoo coatro il giuramento, ‘Poiché non i’ha fatro, o¢ colle parole, o¢ Wintengione ; ma per efiere la maceria ftefla gtauemence. Vide Sanchez wi mnfits a WMAd, i 73+ Dicoinprimo lnogo , che fe quello, che —-Blura feng zione di giurare , dice bugia, cchera mortalmence. Quefta afierzione € y Gomeben dice Leanaro del Sacramento a intenzione di givrare , parole , che non: Patt, 24 T rat, 18: dip. 45. mbt de iurava. ante bologico . Ec il concrario ¢ il cafo di queta coas dannazione. E la ragione ¢, perché @ graus irriverenza del Nome Qiuino javocarla , bea. fe fia folo wsrbalmente » pst confeemare vag Dugia, € guefto quantuo i owes 9 quant gue fia in matt 74, Dico per fecondo, che in quefta Pro- Polizione non f condaana J'opinione di Sore, Atason, Pietro di Ledelma , & alcrl, chs cicg Tomafo Sanchez nella Somma Lb. 3. cap. 6. 9. che dicono, che ii giurare laceaean Bibrare , folo é peccato veoiale,¢non mortas Ie , quando fi giuracon vericd, ¢ acceilica. La Tagione €; perché l’opiaione condannaca die ccus,che quefio era lecico : Acqui opinions 1 quéii Doctori aon dice , che ¢ lecico; poi, che dice , che ¢ peccaro veniales Aduoque que- {ta opinione non fi condaana, La ragione, per la quale ¢ peccato veaialc, €, perche il Biurare fenz’animo di giyrare, ¢ meatire ; pois che le paroi¢ danao ad incendere, che chile | proferlce , giura, cla fua meare non é di gia- rare Adungue mentilee ; poichée meatire ? ef COuttA MeuteM ITE » 75. Dico per terzo, che ne meno fi con. danna lopiaione., che con suarez, Leilio , & alcri, tiene il R.P, Leandro di Murcia Tom. a, Difq,, Maral, bibs 4. difpe. 4 xtfaly 20. 8, che dice, che quello, che giura {tnza inreozions di ginrare , fe giura la verita ,folopeccaves - nialmence , benghé fia fenza neceflicagla ras gionc € la fiefla difopra, Ef conferma: per. che, come infegaa ia comune de’ Dotrori, quando al giuramento manga la acce'fica fo. Jamente, folo ¢ peccato veuiale. Si limita quclta gonclufione, ¢ lancecedente, quacda il giuramenco G cfige giuridicameace, OG fa per confermare qualche cootracto ; che allora, beoche G giuti i] vero, fara peccaco morcaig il giurare {eoz'animo di giurase 900 coatro la Religione, ma contro la giuftizia , per il torco, che fi fa al Giudice, o alla compar. te de] contracco, non giuranda rerameace, uaodo dopeua fario di giuitizia, BE comuag 18 Doctothe........ ads 76, Dico per qnareo, che anche refta cons daooata l’opiaione di Yaleaza, Stnchez, ¢ Murcia, che gli cica, ¢ Gegue whi fupr. n. Fy che dicena , che guelia, che giyraua fenz’anie mo di givrare , ¢ fenz'animo di figaificare Col- Je parole , cid .. che givrana 5, ma folo di figai- ficare alcra cofa difparaca, non peccaua, né anche venialmence, Perche ik Poarefice.coa, danna il dire » che ¢ lecico dire le parole del givramento , {coz'anime di. giarare 2 lo dice quefta opisions ; Aduaque refta condan- pala ; : THO) s alt: v 77+ Dico. per quarco, che nd meno refts coudannata l’opinions di; Sanchez mela Somme _ Propofixione XIV.XXVCondannata; = - a3

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