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WS. auefle feritu il Crocififio. ” - Pp, Padre, € vo peccaro d'inquifizione , ¢ iz % derefi2z. P aa __—-, Viafiglio; dic2, che peccato €2 E’ per -anuentura qualche bructura commefi2 con, gualche Befiia? P, Padre si. C. E quefa bruccezza ricufaua di dire? via, che 2 quefto rimediero io, {enza ricortere all’ Inquifizione . * Midice, quante volte ha commefo quefto peccato ¢Sara cento milla volee 2 + P. Padreno. +, Saranno due milla volee 2 _* BP. Non tance, Padre. + €. Aduoque quante faranno poco pid, 6 co meno? © £P, Padre, ere, 6 quattro volte. - C, EV.S, nel decorfo di quefta confeffio. ne , 6 auanci di veaire a’ miei piedi, aucua in. tenzione di confe@ar quefio peccato ? ees PB, Padre noo m’atcencai di pura vergogoa, penfando ehe mi douefie meceere nelle mani deli’loquifizione. i inet ia ai lalanemeee ae i ey 4 __ . Sappia, che viuewa ingaonaco, perchée i Confeffore, benché fenra erefie dal penicence, fon pud metrerlo all’inguifizione 5 poiche il _ figillo obbliga ftrectiffimamence a aon dir co- fa, che fcnte nella confeffione s olcre di che il _-peccaco , che V.S. confefla , aon é erefia ; folo ___ fuole effere rifernato agli Ordinarij in alcuni Vefcouati ; ma qualfiuoglia Confeffore ap- prouaco puod in vircd della Bolia afsoluerla: VS. ora s’aceufa della determinazione , ch s aucua di tacer quefto peccato , ¢ riceuere inde- gnamence quefto Sacramenco della penitenza, nel quale commecteua vn facrilegio? _ P. Padre si, d’efso m’accnfo. 14. C. E V.S, fi farebbe comunicato, aucn- do taciuro quetto peccatco? +B. Padresi. + &. Anche s’accufa di quefta volonra , che _- aucua dicomunicarfi io male ftaco, acl che - gommerteua vn'alero facrilegio? E P, Si Padre, di rurto m'accufo « . ©. Anche s’accofa adciso nuouamente di tuto quello, che auan:i m’ha coafefsaco? P. Padresi. C. Edi cucco il confefsaco ora,& auanti,fi Peate di nous di cucto cuore , e propone di veramence easendarfi ¢ : BP. Si Padre. C. Ha nienc’alero da dirmi? P. No Padre, non ho altro. tip, __~ CG. Nomabbia vergogna, dica per amor di Dio, fe haalera cofa? Non fi lafci vincere dal _ Demanio: gia ha veduto, che io non I’hd trattato con afprezza , ma con cuc:’amore . _ P. Padre, quefto é quello, che m’ha indot. adire quefa colpa si graue ;¢ creda V.P. Cap. I: Efortaxione per muouere il Penitente al dolores 403 che fe aueffi altro , lo direi. 15. Anche quefto pecceco, che ora hd con? feflaco in altra occafioae lo confelsai, ¢ ptr auermi detco il Confeffore, che era necefSario andar 4 Roma, non mi fon’atcencato mai pid di confefsarlo. © ' C. NO, figlio, non fa di meftieri andared Roma , io poo afsoluetlo da quefto peccato. Auuerta il Confelsore per amor di Dio 4 que: fio porto ; perché io hd incontraco molce ani- me , che molto tempo hanno caciuco i peccati in confeffione , per auer decco ad efse i] Con- fefsore, che fe non andauano a Roma, noon poteua afsoluerle dal peccaco di beftialita , 6 fodomia ; igaoranza troppo cralsa , ¢ colpe- uole in vn Confefsore? Poiché in Spagna pud gualfizoglia Confe(sore approuato dall’Ordi- nario in vired delia Bolla afsolucre da cutce le cenfure, ¢ cafi riferuati, eccetco dall’erefia.s efieroa; ¢ di quefta afsolue il Tribunale dell’Ia- quifizione ia Spagna ; & a qualfiuoglia Con feisore » che dimandera la licenza al Santo Tri- bunale, fe gli concedera facolea per afsoluere dail’ erefia. Ma, come ho detto, la beftia- licd non ¢€ riferuaca al Papa, né all'Ioquifis zione . E quando viene alcun Penicente con fimi- glianti peccati, é necefsario animarlo, ¢ far- glicuore , dimandandogli, fe Pha commefso in numero eccefliuo ; come fe l’ha commefso cento milla volte , accid cosi pigli animo i] Pe- niseare , ¢ peafi, che il Confefsore acn fi fpa- uenca delle fue colpe, né fi ftupifce. 16. Quello, di che, quanco pofso ; prego i Confefsori , é che fijao affabili co’ poucri Pe- nitencti: non liripréndano con afprezza, non Iiticeugao con feuericaé, né moftrino di ftu- piri deile lor colpe , ma con{ideriao la fomma fragilica della mifera natura vmana; ¢ che fe Dio non ci foftentafse colla faa mano, fariae mo tutti peggiori de’ Demonij : ¢ veda il Con~ fefsore , fe egli fi ritrouafse nello ftaro del Pe- nicenre , vorrebbe, che if Confefsore lo rice- uefse con amore: Adunque, fe tu vorrefi ef- ferriceuuto con amore, confidera, che Dio ti comanda d’amar il proflimo,come ce fte{so: Riflecti , che il Penicente é cuo Pro fimo; ¢ pe- ro quando viene a’ tuoi piedi ; riceuilo come proffimo. Auuerra i! Confeffore , che nel Sacro Tribu- nale della Confeffione rapprefenta la Perfong di Dio ; ¢ fe la Bontaé Diuiaa acl {ao Tribuaa- Ie inclina pit alla pieca, che al tigore , deuce jl Confeffore fare lo feo; che altrimences non fara vcro Luogotenence, ¢ Softicuco di Dio. Si pud bene , ¢ Gi deue, far capire al Peniten- ce 12 bruccezz2 della colpa , proporgitla gra- uezza del peccaco , ¢l’orrore del! offefa di Dios ma ha da farfi:con parole. dolci , e penetranci, : Co 2 ain, | ~e SS aee oe SSL Sa Sa FF sree ice meme ger Beate

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