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mato ha commeso ii délitco in Luo- co; perché ia quelto cafo ha farco ¢ della fua fama , poiche G é efpofto ad pericolo di perderia:il che a00 au- o per fama s¢ pubblicaca la {ua re m’accufo, che hd aunco fof. | petto, Donna matitata viueile malic, \erhd-dertoa mici amici, C. V.S.Pha affermato , come cofa certa, pure come cofa folamence fofpecta ? >», Padie ,io ho folamcute detto, che ane. fofpecco della cofa . | ©, Suppofta ropinione riftrica di fopra ; cheil fofpetto cemerario non ¢ peccato mor- le, il che diffende ( fuori de’ gia cicac: ) Lay- han lib. 3. Sect. §. Traci. 3. ps2. cap, 2.0. 6. altti, che cita, ¢ fiegue Diaua p. 3. Trat. 5, fol. 31. pud inferirii , che né meno il riferire d alcti il fofpecco farebbe peccaco mortale, Percioche per guefto il {efpen.o non € peccaco ortale , perche decermicaca , & afiercina- ate non giudica male del proflimo, ma fo- bp vinclinas Acqui, quello, che riferifce ii Tofpecro , che ha fata, non dice dererminata, aflerciuamente male del proilimo, ma folo il fofpecco cemerario , che fi fa del proffimo, hon ¢ peccacomortale , pare , che n¢ meno lo. il ritecire a gli aleri quefto fofpetto . 43. Ma ionon ho per probabile , né prati- equefto difcorlo , f¢ non con queita di- ione : 6 che il fofpecco fi riferifce a perfone tiligenti , che fanno cflerui differenza fra il fofiprrto ; & il gindicio, 6 nd: fe fi dice fra fone , che fappiano prendere come folpscco, che per cale ad efic fi dice, il dirlo non fa- ceaco mortale, perché in vircti di quelte ole, folo arriueranno a fofpeccar male del proflimo ,¢ non a far gindicio certo del loro “€tore : Atqui , che gli. vdirori fofpertioo male dtiproflimo, non @ materia di peccato mor- tale: Adunque né meno i] fara il dar loro yecafiouc di fofpeccarlo , rifereado ilfofpcrzo tO gc _ Ma, feleperfone fono rali, che noa fappia- O diltingucre tra giudicio, e fofpeero , fara Ccato mortale il riterir loro il fofpetto , che fO. Perché atcenta la lor poca czpacica, fiefle i da occafione, ¢ fondamento, di dere decerainaeamence male del profimo: Gare occalione a chi fente , di giudicar ‘Malede) proffimo ,é peccaco morcalc : Daa- ‘@ue anche io fara il riferire il foipecco a perfo- ‘Be, che non fappiavo diftingucre ilfofperco Gal gindicio.B i'ciperienza c'iofegna, cilerui Moiti, che hando perfo la fama, c noo fisa Chifia’Autore del daono , ma fo!o f fonda fao principio ia vn fofpecco , che vnoha di poi Tha riferco ad altri, ¢ quefti, | i inclinano a quefto le fue parole: Adungue, fe - Capitolo II. Della Mormorazione. 193 come che aoa (2zono diftiaguere fra fofpecco , ¢ Biudicio, quello, che hasao vdico come fof- pctco , affermano di poi come cerco » 14. Contro guetta dottrina pud oppork queilo s'€ rifcrito di fopra, douefi diffe, che chiriferifce ad aleri queilo , che s’é vdito da perfooe di poca de, bon pecea morcalinence, benché alias gli rdicori per loro leggicrezza Gj perfuadano , ¢ faccino certo gindicio , che fa/ ra vero queilo loro Gi dices ¢ faoride’ DD. che - afanci riferij , Paffermano aneo altri, che ci- ta,& approua Diana part. 2. Trat. §. refol, 28. Adunque né meno fara peccato mortale’ i! rifcrire i! folpecco a perfone di poca capacira, che per ditecco di quefta fi perfuadono efler certo quello , che vdireao come dubbio . Pro- bo la confcguenza ; nsl primo cafo Gon v’e! peccaco . quaucungue, atceata la leggitrezza degli vdicori,daano credito a quello loro Gi di- ce; perche il mociuo ex fe diriftrice quellos é vdico da perfone poco degne di fede, non & battance, per far quetto giudicios Acqui if foipecto ex fe non é baltante acid gli vdicori ditno alfeafo cerco a queilo-, che fentono? | Adungue, benché quelli per la loro poca ca- pacica fanno giudicio decermisato, non far peceato mortals, ie 15. Rifpondo in primo laogo., che, quane tunque oon fia concro la giuftizia if riferire Prdico , come tale, a perfone leggiere, che per lor facilicd gli daraono credico ; é perd peccato contro la caritd . Icd Leffio lib. 2.cap, a1. dub, 5. n. 25. (LE ’ Secondo rifpondo : dato , che anche in ques fic non fi peccafle contro 1a cariea, fi pecche- ra in quefalero. E la difparita conGifte ia _queito , che quello, che fence cid, che va'al-" tro riferifce , come vdito da perfone poco de- gae di fede, gid capifce , ed intende il motino, che non é {ufficiente per ginditarc derermi- pacamence male del proflimo , ¢e deuc imputas rea fua colpa,e¢ malizia, fe da afleofo cerco, quando i! fondamenro , che fe gli propone, non é fufficienre: ma quelio, che etieado di poca capacica , fence il fofpetco, non capifee’ eid, che fente, come fofpeceo ( poiche wp pongo non fapia diftingucre d2 fofperto a glue dicio ) ma folo il capifce,.e feare, come giue dicio, ¢ v’'é meno dittanza fr2 if Giudicio , & il fofpetco , che fra il gindicio, & il foadameny ro , che folo riferifce le cofe , come vdires¢ ¢o~ si, quaotungue guelio non peccafic in rifts rire quello» che ha vdico da perfone di poca fede , peccher4 quello, che riteri(ce il fuo fof perco a perfoas , ¢he Rimano giadicio for perro, ' Bb Che $ +Bayi o-oo -— d paste Sos i ii ey)
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