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a Sa CAPETOLO IV. Della Reftituzione. Olre cofe include , e conticne la mate< M ria della reftituzione ;¢ per procgde- re in quefta colla chiareezza , che pre- tendo in queft’Opera, dividerd quefo Capi- rolo in molte parti, come ho fatro in alere occafioni . 26. La Reftituzione: Eft aftus inuftitie , quo damnum proximo datum reficitur 6 come la diffie nifcono altri: Eft aus inflitia, quo vnicnique vedditur , quod ab co ablatum, vel acceptum eft. Sidice , actus iufitia, perché, ficome l’offen- dere la caricd , OG aicre virid fuori della ginfi- zia , o0n induce obbligo di refticuzione , cosi l'acco della reRticuzione appartiene alla giufti- zia, che reincegra il Proflimo io cid, ches’é dannificato . Si dice anche , quod damnum Pro. ximo datum veficitur , vel quo vedd:tur, quod ablae tum , vel acceptum eft, per dare ad iatendere, che la reticuzione ha da rifarcire il danno facto al Proflimo , 6 rendeadogli!a cofa medema in indiniduo., che fe gli rubd, 6 fodisfacendolo con altra equiuslente al danno, che gli fie facco, come ho decto di fopra eap. 1.2, 10, Ela fodisfazione ha da effere ad aqualitatem;. ciod , refiitucndo tanto in quantita, ¢ qualica, -quanco fu il danno , che ingiuftamence s’¢ fac- to al Proflimo. 27+ Sidice anche , quo redditur ; quod abla- tumeft, a differenza della foluzione , 0 fodsfe fazione ; perché quando fi compifce quaiche voto. promefia, 6 debiro di carita, 6 alcre virtd , che non fono giuftizia , fi dice foluzione, enon reflituzione ; © fi differenzia dalla fodif- fazione , come inferiore dal Superiore , 6 come fpecic dal genere 5 perché la fodisfazione latius patet , poiché ogni refticuzione é fodisfazione, perehé colla refticuzione fi fodisfé al danno caufato al Proffimos ma non ogni {odisfazio- ne, creiticuzione: la Penirenza éfodis{zione de’ peccati, ¢ noo € reftiruzione sla fodisfa- ziowe mira alla Perfona, ta refticuzione alla cofa, daodo altra equiualente, 6 la medema, che firubé. Sic Leffius lib, 2. de inflit. cap. Ws dub. 4. 2. 17.6185 / 28. La reitituzione obbliga per Legge Di- uina , ¢ naturale : per Legge Diuina , per quel- lo, che difie Chriflo Signor Noftro per San Luca cap. 20. Reddite , qua funt Cafaris Cafari, @c, ¢S. Paolo a’ Romani cap. 8. Reddite omni« bus debitum. Per Legge naturale é anche co- mandata la reflituzione, come confta da quel generale aflioma , che infegna ad ogni huomo: Quod tibinon wis, alteri ne feceris. Dubicano i Dottori , {¢ quefto prececco direftieuire é for- malmence negatiuo, 6 folo vircualmence; il che peril notre intento poco importa venti- T vattato VII. Del V 11. Comandamento j Jare:il cetto é, che obbliga femper , & pro Semper ,come gli altri precetri negativi , ¢ no € come i precerti affirmaciuid’vdir McG , ora re ,¢ Gimili,, che obbligano folameucte in tems pidecerminati, ¢ quelli paflati, cefla la loro cbbligazione ; perché lobbligazione di refti- tuirenon cefla, né per paflare di tempo, 0¢ per altro rifperro di guelli , ch’etinguono l’ob« bligazione delle Leggi fife a qualche giorno determinato. 9 29. Quantunque obblighi la refticuziones” per precetto Divino, ¢ nacurale , come s’é ve=_ duro; non é perd neceflaria di neceffica di mez 20, perconfeguite la {alure; perché quello é~ necetiario necefficate medij, per confeguire la’ faluce , fenza il quale non fi puo orceneres, quantunque incelpabilmence fi lafci: Sed fic” eft; che quando fi lafcia la reftituzione incole pabilmence , pud confeguirfi_ la falute ; Adune’ que lareftituzione ron é€ neceflaria di neceffi- ta dimezzo,. per confegaire la falute: Ma & neceflaria per quefto fine di neceflita di precet= to; perché quello fi dice neceflario di nécefli~ td diprececco, che fe colpabilmente fi lafcia,’ non pud conleguirfi la falute: Sed'fic eft , che’ {e colpabilmence fi lafcia la refticuzione ( s’in= tende , efiendo mareria graue ) aon fi pud cons feguire la faluce: Adnnque la *refticuzione @* neceflaria per faluarfi di neceflica di precetto. ltd Sayrus in Claui Regia part, 2.’cap. 4. 30, Tre fono le radici, dalle quali procede lobbiigazione di refticuire; I'vna € , ex re acces pta, Valera, ex iniufta acceptione, vel damuifie Catione ;€ Valtra, ex contraftu. Aache quelli, che cooperano al danno, coa azione fifica,’ 6 morale, fono obbligaci a refticdire, & id quefto verfo G concengono quelli , che vi poms! no cooptrare . 4 uffio, confilium , confenfus, palpo , rex curfus. a Participans , mutus , non obflans , noms mani feftans . ae 31. ¥ Vio; quello, che comanda: V.G. il Padrone al feruo, il Padre al figlio , il” Superiore al fuddico . a Confilinm , quello , che configlia. Confenfus , quello, che acconfeare, che fi* rubi , eflendo obbligaro per {uo Vflicio ad im-" pedirlo s V.G. va Goueraatore , che permecte,” econfence, che rubino i fuoi fudditi: Ii Pa- dre, che I’ acconfence al figlio: M Padrone al feruo - a 32. Palpo, quello, che lods, & adulass V.G. fe vna Perfona dice a Piscro: come ti fa refi Aimare valence, fe rubaffi aGiouanni la tal cofa! Ob leuati di qua, che fei va Codat=! do ,che non hai taat’animo di rubarla: St” moflo Piero da quelto , ruba, € obbligato” are.
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