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‘puova materia graue; che allora fi confticui- rebbe altro peccato mortale. Ma fe aucua la volonta di ricenere Ja quanricd per auanti ru- bata, ciafchedun piccolo furto fufleguente , € materia di ptccato merrale. Perche I eflere peccato mortale I’vicimo furto piccolo’, qual conftituifce materia graue, é per la ritenzione de’ precedenti: Derque , fe ne’piccoli forti fuf- feguenti perfenera la volonta di ritenere la ma- teria precedente rubaca , qualfivoglia fvrto piccolo fara peccato mortale. Lcflio nel /uogo citato : vedafi quello , che circa de’ furti piccoli dird nel Trat. 10. nella {piegazione della Propo- fiz. 38. condannata da Innocenzo XT. 17. P. Padre m’ accufo, che hd venduto wn Bottale di vino &@ minuto, & aneno le» mifure vn poco pid piccole di quello doucua- Mo efiere. Ce Quanco era quello , che trarténne, ¢ m- b6 in quefta manicra ? i P. Padre , faranno cento reali. C. Ancorché abbi derto di forra , che quel- lo’, i! quale rvba per furti picecli , ba di bifo- geno doppia quantita, per conflituire pecca- to mortale, di quello, che bafterebbe , fe ff pi- gliefle tntro afliewe ; & ancora, come aggiune ge Leffio Ib. 2. de inftit. cap. 11. dub. 8.n. 46. cheanche fi ricerca pid quantita , quandofi tuba a molri, che quando ad rn folo . Parla- no pero del femplice ladro ; cio€ di quelio , che in qualfiuoglia occafione ruba ; ma non dichi ruba ex induftria , come i] Macellaro , Bettolic- re, Ofte, 6 Botregaro, che ne’ pefi, e mifnre fanno frode alla Republica. In quefti, per conftituire maceria di peccato morrale , bafla Ja medema quantita , che farebbe {ufficiente, fe fi pighafle tutca iofieme. Fagurdez in 7. prac. lib. 7. cap. 23.0. 20. 38. Occorre perd nvova diffice}ta in affi- gnare ,che materia fara fufficience in quefti, che rubano ex indufiria , per confiicuire psccato mortale . Perché, come quefti tali rubano a’ poueri, ¢ a’ ricchi , che vanno 4 comprare alle loro Borteghe, fara bene il fapere , come ha da farfi gindizio del danno in quefto cafo, Jo ftimo , che quefo ha da regolarfi fecondo Ja maggiore ,6 minore popolazione della Ree publica: dimodo che in vna Republica mol- to grande , come € Madrid , 6 Siviglia farane. cetiaria la quaacica d’vna dobla: In Pampalo- ha , 6 altro Luogo men popolaro, otto reali: in altra Citra anche di minor popolazione , quattro :¢ nelle Terriciole piccoliffime , duc. E la ragione é ; perché qui non v’é danno con. tro la giuitizia comutatiua di qualche partico- lare, ma folo contro la Republica: Danque fecondo pit , 6 meno grande , che fia la Repu- blica , fara pid ,6 meno, il danno. i9. Ma fe conitafle, che qualche foggetto patticolare, che frequenca fpeffo la Borcegs, 144 Trattato VII. del WII. Comandamento. -graue rifpetco di quellot V.G. fisa, chew ‘hvemo mediocremente commodo , é andat ‘bio , che in cid f& gid materia graue : fe con auefle riceuure grauc danno; aiienta fe ‘ stera, € facolca, quefto danno faria pece: a comprare dieci, 6 dodeci volte, e€ che! que fte gli fi fono rubari orto reali,é fenza dub flafle , che ad vn pouero nelle volte , che ¢ aft dato alla Botcega, fia ftaro fatto aggranio¢ quattro reali, ancota quefto é materia graue ¢ lo medema dico dicuctigli aleri , che confte. ra eflere fiati grauemence cannificati ;¢ quan do confta cerramtore il danno, ches’é fares A qualche parcicolare , allora ¢ neceflario r€ flituirgli determioatamente quello, che gii fit dato di danno ; ma quando quefto non pores faperfi, Otc la molritudine di quelli, che van no acomprare , fi fara la reflituzione nella for ma, che dird adeflo. Ne’ Luoghi piccoli | facile il formare certo giudizio del danno , chi a ciafcheduno fi fa con frodi di pefi , o mifure, perché pud conofcerfi la frequenza , colla quas le ciafcheduno viene @ comprare. Il certo & chegli é cbbligaco a refticuixe;perché la quan tira fi norabile,¢ fino dal primo furco picces lo fin’all’vitimo commife peccato mortcale ia ciafcheduno , perché ebbe volonra determin ta dj continuare quefie frodi, edanai. Leilio vbi fupra dub. 7... 1.& feq. & comune, | 20. P. Padre, & achi deuo reficuire quee quantita ? C. Molina ,& aleri; che cita Diana part. 4, Trat. 4. vefol. 46. iafegaano, che il modo & fare quefla refticuzione , é€ accrefcere le mifurt fin’a canto, che firifarcifca 12 quancita piglia ta. Maquefio modo di reftituire non é fen Ja fua difficolra ; perché non fi sa , che i mt demi, qualigndarono per avanti a comprare vi verranno dipoi, ¢ cosi non fi {odisferall perfone , che furovo daonificace , ' Migliore mi pare il modo , che affegnang Vafquez , & Efcobar, cicati da Bafembeu lb 3- Trat. 5. dub. 5. n, 2. che in quetto cafo pm farfi la re(tituzione a’ poueri , ¢ per confeguet za fi porra comporre colla Bolla della compo fizione . Diana vbi fupra refol. 113. Perchét regola generale, che fempre, che per l'ivcers tezza del Padrone ha da farfila rettituzioné a’ poutri, fi pud comporre colla Bolla. Ro# driguez Bulls compofitionis n. 12. circa finems Trolleach fopra la Bolla lib. 2. dub. 4.0. 4 Vo'errore di graa rilicuo ho incon:rato it alcuni Coafefori, che feaza pid auucrcires configliaoo i Penicenti , che hanno obbiigazior ne direfticuire, che facciao dir Mefle ,6 dijao: elemefine , 6 fi compongavo colla Bolla , fem za certificarfi, fe v’é Padrone cerco , al qualt poflico reftituire . Auuertano quefti tali, cms né le Mefie, né i poueri ,né Ja Bolla della com polizione w’hanno inogo, quando men

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