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aio’ #ero troppo Colptuoli. | »o3« Efurto ¢ peccato mortale di fua natura, &é oppoto alle yirth della gtuftizia ; ede’ -peccati, che fi commertono conrro il Proffino, @ilmeno graues poiché fi fa coo gus}lo mi- mor aggranio, che colla derrazzion: , conra- meliz , mutilagione , percyMione , 6 omicidio; _percioché c6 quefti fi offtade la fama,onore,fa- nica, 6 vita del Proffimo ; ¢co’'l furto folo le facolca , che fono di minor prezzo, che Ja fe- ma, onore , falure , ¢ vita. Ancerché il fureo di fua natura fia peccato mortale , puol'eflere veniale per Ja paruita del. la materia; e¢ quel ,che poerebbe efiere veniale per la paruita della materia, puo eficre morte- ' Je per il graue danno, che canla;: V.G. (efi ruba ad vo ponero Artitta, vo'iokromearo del- jafua apte ,come gli 2ghi al Sarco , co’ quali cucina ,¢ per guefta cayfa nog pud cranaglia- gee perdele fue giornate ; ancorche il furto potrebbe efitre senjale per ja paruicd della ma- kerja , fara mortale per i] danno grauc, che + ganfg. Come, ¢ per quali cauf: pafli il pecce. to. veniale ex genere fyq ad effere morcale ex ac- _ identi, lo {picgai diffufamence nelle mie Con- : ferenze Morali Trat, 2, Seff. q. Conferen, 2.0.4. _ Bcome pofla il peecato morcale ex genere fio eflere veniale ex accidenti, lo (pic gai cel mede- mo Trattato:% Conf. 1, nym. t- dous porsa yederfi » aig vis mon 4+ Variamente kango difcorfo gli Auncori | dadecerminare la quantied, che in materia di | furto fi ricerchi, ¢ baSi, accid fia peccaco mostale sfopra di che riferice varie opiviani \dlooftro Padre Leandro da Murcia aclic fue _ dlifquifizioni Moral, Tom, 2, Trat. 4. de legib, ss difp, 444: pefol. Us te 5+ Riferitce opinions di | Nauarra, che diffe’, era baffanee la quancica di _poezzo reale; quella di Cordoua, che ditt va reales quella di Bartolomeo Meding , che dice- ua, due reali: qualia dij Emaouzle Rodriguez, & Aragone , che dicena , necefaria Ja guanti- ta. ch’eccedefle due menete d'aro, ciafchedy- pa delle quali¢é vn fondo d'ora.: quelia di Va- Jenza, & aleri, che dilgero, che feclufo.alero -danao eftrinfteo, la quaotica di tre reali , 6 givlj, ancorché @ rabaicro ad vn ricco, eta ___—s MMareria gree, L’opinione pid vera ¢, che, __ -febbene regolaymence parlando., la quantita di = Quattro reali fia mageri2 graus; non fi pud pete nemeno afgcrire queita_tegola filsa per -stycti; poich¢ non v'é dubbio, che anche mi- norquancita bafta, quando Gj ruba la cola ad YO poutra ,che quaado firuba ad vp ricco, ¢ che quello hada ycgolarii, non eclura, ma rifpectinamente , fecoado la qualicd , sfcra, »pourrta , Oricohezza, che ha il Padrone, al -iguale lacofa irupa. Quefta ¢la fenrenga pid s¥agionenole sé quelia, chs {eguird nel num. 6. Wide big % b t Bee refs ae ae re } a Ri ier ez 4 E ee BS ae te e Capitolo I. Del Furto, 4- P, Padre m’accufo ; che in vna polsef. fione, nella quale erano alcuui facchi di fra. mento , o¢ hé rubaro fei, C. Queti facchi quanto frumento conzes nevano? : P. Padre, vpamifura, 133 C, Quaoro valeua alla @ifura il framenco? P. Oxo reali la mifure. C. Laucrebbe conferuato i] Padcage fia’al rempo , che pid valefss i! frumenro 2 P. Padre od I’gueua fudico da finaltire, ptr pagarc i debidi. C. Il Padrone di quefto frumento era Pers {ona pouera , 6 ricea 2 ple . P. Padre, era va Giognalicro msdiocremza. te comodo, ; + a ‘3 6. Ancorch¢ oel dererminare la maceria Af. fa, che nel farco confticuitee peccaro morcale, pacling variemence i DD. come ho dectorne} n.4 La regola pero pid ficyra , echecocca va buon ponto, é quella, che riferifca di Boaa- Cina de veftitute Tom, 2, 9s 8. punt tim 7. %& alcri , che infegagno, ped 000 auerfiida giu- dicare gencraimene, ma rifpectivancace; ¢ che quello, che bafterebhe per il fo%eate ordi. nario d'vn giorno della famiglia a quella per. fona, alla quale firuba , ¢ maceria di peccaco morales V.G. rifpetco d'vn Grande, 6 perfo. nz molco ticolata , y¥na dobla ¢ materia di pecs caco mortale; perché quefa quantita. bafta pcr ragioncuole foftenro di fua famiglia ptr vn giorno: rifperco d'vn Cauagiiere pon molco grande, otco reali ¢ rifpecco delle perfoacs ‘mediggremente commode, 4, reali: rifpecco ad yn poucro gigrnalicre, che co’l fuo fudore gua- dagna due reali al giorno , co’ quali faitcorg Ja (ua famiglia, quefti dys. reali foao mazecia graue: rifpecto ad vq poutro mendica vn reale, E poich¢ 12 perfona , alia quale egli ha rabato quefto framenca ,che valerehbe arco reali sera va Lauoracore mediocremeare commodo, pecs co V.S..morcalmegce, & ¢ obbligaco a reiti- tuire, ; 7,,C. E quagco.cempog, cheha comme uefto furco? - BP, Padre, fono gid ere anni, “ C. Ha pocuta in quelto tempo refticuire qualche volca quefts quagcica 3 PB, Padre si, “C, Opiniones comune de’ Teologi é, che gusli » i quale diferifce qualche tempo la re- iruzione , turte le volte ,.che , porenda ,nog reRtirwifce , cammecce aleretcanca numero de’ peccaci, Ma per folliena de’ Confedori porrd guilopinione di Pietro Navarro de reflit. Tom, 2. lb, 4. cap. 4. num. g. che cita, ¢ con alii fiegue Diana part, 1¢ Trat, 7. refole §8.{ quali infegnaco, che quella, il quale molce volce pudrefticuire Palieai, ¢ lo crafcura fenza cau- {a, va fol peccaco in oumero commerce; quaa- do a4r | | Fe ee ee ; Pm ip on a a Sn = ee sa

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