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449 . Fugga figlio ;ch¢ a quefto modo |’affiftera Ja picta Diuina , accid fi temprino colla ru. giada della {ua grazia g)'incendlj della paffio- ne venerca. Procuri V.S. d’efler molto. diuota della Regina degli Angioli, che ¢ Madre di tutra la puricd, ¢ Principefa de’ Vergini. Le reciti ogni giorno il {uo Rofario, digiuci qual- ‘che Sabato, fe pnd, io onore della fua Pu- riffma , & Immacolate Concezzione , ¢ {peri dal {uo patrocinio , che la liberera da queito TrattatoV I1-del VIL. Comandamemo, 0 Vizio ,¢ la lenera dal profondo deli'Inferng, nel quale 'hanno fepolca le fue brurture , eve ‘ueradagqui avanti yna vitatranguilla, colla cofcienza ferena, ¢ |’ anima pacifica , liber gia dalle paflioni, colle. quali. la resenano.ale Jacciaca i lacci feofuali ; ¢ Dio le dara morendo va'eterna Gloria, {equi @ priua quactro giorn} di vica di quefti irragioncuoli, ¢ padaggieri dilecci della carne. Gran premio in vero per si piccolo trauagiio . , ' 3 @KOKOKOKOKOKOXKODAOKOKONOKORD TRATTATO VII. DEL VII, COMANDAM.? NON RVBARE. CAPITOLO I. Del Furto , e quantita, che confiituifce il peccato mortale» *S Vppongo, che il furto £/ occulta rei , Sey, aliene ablatio, inyito rationabiliter Do- be mino: Sichiama oceylta rei aliena ablae jo, a differcnza deli rapina, che quefta fi fa } vifta de] Padrone della cofa , come dird nel cap. 3. ma il furto fi faocculeamence , fenza che’l veda il Padrone della cofa. Si dice rei alieng , perche il pigliare vno di quel che ¢ fuo, non € furto; come quello, i] quale ricupera quello, che gli hanno rubato, 6 fa giutta ri- _compenfa di guelio , che gli fi dene , non com- merce furto ; perché non piglia 1a cofa alerni, ma la {ua . Sidice, ablatio, non , damnificgtio, perch¢ , febbene, ogni furco dannilichi ,.o0 ogsi dannificazione pero ¢€ furto: Y.G. quel. lo ,il quale abbruggia, © taglia voa vigoa d’altti, fi dice, che dannifica, enonche ruba, Si dice inuito Deming , perche il pigliare la coe fa con confenlo de! {uo Padrone, non € furco; ¢ ptr efierio , € neceflario , che fia contro Ja vo. lont4 de] Padrene della cofa; il che puo efiere in duc modi; percké puol edere inuolontario ii Padi (ne in qnanco alla foftanza, 0 in quan- to al modo: io gvanto alla foftanza fara, quando non € fua volonsd, n€ vorrebbe , che g1i pigliaficro Ja {va reba : in quanto al modo, quando cosfentifie, che pigliafiero la cofa, non voirebbe peré , che fi pigliafle fenza {ua licen- 2a: V.G.vn Padre di famiglia , quale fe fuo figlio glidimandatle qualche rele, gliclo da. rcbbe ; Hon vuole pero, ch’sgli fe lo piglifen- za {ua licenza , Quando i] Padrone ¢ inuolon- Fatio , 10 quanto alla foftanza ; ¢ furco , e pec- cato morcale ( efendo graue la maccria) ev'é obbligo dirciicuire. Ma quando noaé inno. Jontario nella foftanz2 , ma folo ne} modo, no » € peccato mortale, ma veniale , n¢ v’é obblis go di refticuire., ; % Sidice finaalmentes inuito, rationabiliter , per fignificare , che, {ebbene il Padrone della cola” nou eccoofenta, che gli fia pref , fe la {ua ren fiftenza ¢ irragioncuaie, oo far) furco il pis gliarla: V.G. quello, che efleado ia efremy neceflica, piglia yna cofa; ancorche , quello, © che 0’ Padrone , non vi canfeata, oon (ary a furto ; perche in quefo cafo » non é inuito ras tiongbiliter, Fa Piecra vna gina ricompcale” de’beni di Giomaoni, il quale ¢ inpoloncarig” ia quefto ;non commetce Pictro in gucitg rie compeafa furto ; perché , ancorché Gionantt fi2 inpolontario, non |’ é ragiousuolmensy Piglia vaa Donna a fuo Marito , gucilo , chig negeffario per la f{pefa della famigiia , ed eff noo giislo vuol dare, non commeccc, in ph giiarlo furto ; perché , {ebbenc il Marico G2 ims uolontario , n¢ vogiia, che Ja Mogilic lo pigil non ¢ inuolontario ragionsnolmente. 2, Suppongo ancora, che gel furcofi tras nino due in giuric ;I’yna, che fi fa a Dio, tral gredendo la fuaSanca Legge, che proibifce il rubare ;J’alcra , che G fa al Proflimo , pigliags dogli le fue facokd, L'aggrayio, che & fag Dio nel farco , hada rifarcirfi colla conf-tlio. ne, ¢penicenza. Quella, che fi fa al Profit« mo , ha da rifarcirfi colla reitituziont 5 ¢ nom” bafia il confeflare ja colpa , {¢ noa fi reflic pile 7 porende gné fi fodisfa con folo rettituice, © non fi confefia : i] che dico , perché he crouata — alcuaiignoranti, quali pen{ano, che con ftituire compifcano , ancorché non covfch la colpa del farco; & glcri, che fimago dice pire con confefiarfi, ancorché nou reitip chino 3 & ancora ho trouato aleri, che pet no, che pon abbioo a confeffare il peceato © del farco , fenon ponno retiicuire ; gqoraaze

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