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ok Trattato VI.del VI. Comandamento. CAPITOLO X, 7 ‘Della Denuntiazione , che ba da farfi al Tri- bunale della Sacra Inquifizione , quando it Confef- fore follicita ad Tur pia nella Confefftone . D maceria di tanto orrore, ch’é cofa lagrimeuole fencirla in bocche Cato- liche. E’ atriuata aranco la liberta dell’vima- na lafcivia, che non viuono ficuri i Sacramen- ti della Chiefa da quefta sfrenata patflone. Oh vizio infame! chi oon infecersi, fenon Ja perdoni ad vn Sancuatio canto Diuino, co- _me é von Sacramento, nc! quale depoficd Dio "il prezzo del fuo Sangue? Noo mi merauiglio, che dica di ce S. Remigio, che riempi Piofernos Demptis parnulis , propter hoc vitinm panci fal. nantur —“Actioche il Confeflore abbia qualche lume Jn cosi fcabrofa , ¢ difficile materia ; ¢ oon G trcui nella confufione , vella quale io mi ritro. uai in quefto cafo,, porrd qpi vo breue Trar- rato della Pracica di quelta matcria. E per camivare cop pil ficurezza , noterd quila, Copfhtitnziene di Gregorio Papa Decimo quin- O fine a quefto Sefo Precetco con yna to, chee la piu ftringence in quefta materia, & _ @ quefta , che fiegue. Conflituzione di Gregovio XV. ayo. ) Vi Perfonas , quacumque illa fint , ad inbonefia , fine inter fe , fine cum alijs yuomodoubet perpetranda in atu Confeffionis Sa~ cvamentalis , fiue ante, vel poft immediate . fer ecafione , vel pratextu confeffionis buiufmodi , etiam ipfa confeffione non. fecuta , fine cxtra occas fionem confeffionis in Covfeffionario, aut in loco uocumaue , vbi Confiffiones Sacramentales aus oe : fen ad confeffionem audiendam electo, fimulantes ibidem conf: ffiones audire : Sollicitare, wel prouccare tentaucrint , aut cum eis illicitos , & inbonefios fermones , fine traGatus habuerint, in Officio $. Inquifisionis , feueriffime , vi infra , pu niantur OC. Per intelligenza di quefto Trattato fi notino _ lecofe feguenti. 157+ ¢- He in virtd diquefta, & alere Can- fticuzioni concefle al Sano Triba- nale, che fi fogliono pubblicare da’ {uoi Mi- ni&ri nelle Parochie, & anco nelle Comunita Religiofe , n lla Feria 6. dopo I'Occaua dell’ AGunzione di Maria Signora Noftra , qualfi- noglia Penitence follicitaco ad turpia dal Con- feflore nell'acco della Confeffigoe, 6 ananti, 6 dopo immediaramente , é obbligaro forco pena di {comunica maggiore , ipfo faZo incur - rends , @ deauaziace deatro il cempo di fei giorni il cal Confefore follicitante al Sacro — Tribunale dell'Inquifizione. La medema Sco- © munica incorre il Confeflore , che affolucy — il follicieeto , fenza imporgli quefta obbligae zioue. 158. Che,fe il medemo Confeffore follicie cante va 4 conkilarfi, no’l deue, népuddee | nunziare i] Confeflare , al quale fi confefla, co- — mc pénfano molti poco auuertité ; poiché ques fto ferebbe frangere il figillo della confeflione. E pud qualfiuoglia Confeflore approuaco af \— folucre il Confeffore follicicante dal peccato della follicitazione; poiché quefte non dad al- | cuno rifernaco. Ica Decius, & Peirinus , che ~ cita., ¢ ficgue Efcobar del Corro , nel Trattato © de Confeffavijs follicitantibus Tom. 1. pun. 2.9. | 5+Me 976 Gu 2 GS. 3. Me 33.in fine; Beanco, © dato cafo , che quefto delitto fofic riftruato al Tribunale , potrebbe affoluerfi per il priuilegio della Bolla della Cruciata , come ho detto di © fopra delle beftemsmie erecicali Trat. 3. cap. 2. 159. Che non folo quello, che follicirac © mulieres ; ma aoche quello , che follicita huo- — mini , deue effere denunziato. Confta efpref famente dalla Conituzione di Gregorie XV. — Qui perfonas , quacumque illa fint Gc. 4 160. Che non folo quello, che follicita, ace | cid il Penicenre peccbi con fe sma anche quel- | lo, che follicica, zccid che pecchi con dirri, deve effere denunziato. Confla aoche datla J Bolla di Gregorio XV.. Siue inter ‘fe , fine cu a alijs quomodotber perpetranda crc. a 161- Che il peccaco di follicitare in confels fione ¢ factilegio ; & il peccato , che commerte il Penicence , che non denunzia , anco fi ridus ce a {pecie di facrilegio , Ira Bonacioa 2, Tom. in pracept. 8, quajt. 3. punct. t.num. 14. Eicos bar vbi fupra quafl. t_ num, Ut. in fie cam alijs’. ¢ 162. P. Padre m’accufo, che in vna occas © fione habui taGus impadicos ia Ecclefia. C. Con qual Perfona a Con perfona, che aneua voto di ca= — tae “t C. Efeguito nel tempo, che V.S. fi con- feflaua? RB. Padre no. C. Era nel Confeffionario? P. Padre , egli prefe wna fedia , ¢ fi ritirams mo in parte fegregaca , douc egli aifeacaco , & io in ginocchioni fuccedé il cafo. C, Adunque quefto bafta per denunziarl Contta chiaramence dalla Confirazione ¢ Gregorio XV. Aut in loco ad Confeffiones andi das eleéto fimulantes ibidem confelfiones audire. metcerficflo nella fedia, ¢ V.S. auanci di inginocchiata , ¢ fimulare la confeffion Ad uague € obbligata a denunziatlo. P. Padre, gia mifon confeflacaalere di qusfto peccato , ¢ non m’ hanno dete deuce
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