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& 26 T rattato Vi. del VI. Comandamento ‘ fon quelle ; che gid fono alias di precetto 4 Claofola Settima4 ‘37 T ba littere dilacerentuy. Ma non ptr quefto , che non fi lacerino, fara nulla Ja difpenfa ; perché la mente di Sua Santica in quefto € folo, accié cali lercere non {eruano nel foro efteriore , come dice Diana p. 4. 7 rat. 4. refol, 71. $+ fed quia , prope finem . Pero apti= rele letcere potra il Confeflore , quascunque non habbi il grado di Dorcore , poiche guefto folo firicerca per difpenfare, come dice Bo- nacina whi fupr. fub. num, 3. §. Si quaras » ~Claofola Ottaua. Ratis vbique; Per il che non pud il Som- ' mo Pontefice riceuere per 1a {pedizione cofa alcuna ,quaorunque fi offerifca gratiofa- smente , come dice Navarro lib. 4. conf. de fponf, 50. m. 3- Elo Reffo fi dice del Dottore , che dif- peofa, ¢ del Confeflore , che impecra la difpens fa ; fo'o il Corriere , che porta la leceera, ha da pagaie il Penicente . Claofola Nona. Vando fi dimandala difpenla per l'impe- @) dimento del matrimonio gia contiatco con impedimento , fi mette quefta claofola + ve Coniux ignara certior fiat de nullitate priovis ma+ trimoxij - Io quefto fogliono efferui graui in- conuenienti, maffime fe limpedimento ¢ prop- ter copulam vxoris; Circa direualidare in gue. -flo calo il matrimonio fi pud vedere queftg SOPRASCRITTO DELLA LETTERA. Eminentiffino ye Reucrendifimo D.D. Cardinali Maiori Penitentiario. ‘Nella lettera fi ftenda il cafo nel modo , che fiegue . Eminentiffime , e9° Reucrendiffime Domine « 4 Sacerdos contraxit irvegularitatem ex bomicidio occulto, ab cotali modo, vel ob talem caufam ( fi riferifce i] modo , 6 caufa ) patrato , vel procurato, in perfona Laici , vel Sacerdotis , ab” \ €0 tempore abftinuit ( vel non abitinuic ) ab exercitio Ordinum ob tale motinum 3 few quia fine Jeandalo abfiinere non polit , bumillime fupplicat pro remedio. Dignetur Eminentia Veftra refcribere N. vel N. Dociori m Theologia , vel iure Canonico , in Ciuitate , vel Oppido N, oy Quando fi dimanda la difpenfa per gl impedimenti dirimenti il matrimonio | fi fain quefto modo. pats N coartanl » vel contrabere intendit matrimonium cum muliere ( vel N. cum viro )cuius pie 2 Ne eels pees » vel confanguineam in fecundo gradu antea carnaliter cognouit , confcius , vel infcius me #h, quod occultum ¢/! : quare cum abfque feandalo feparari non poffit ( vcl aleer, cui oporcn> Practica Trai. 6. cap. 8. part. 6. per totam. Nelle difpenfe d'impedimenti dirimenti , che fi addimandano per miztrimonij gia concratti, fuole incaricarfi, che fi feparino i Conforti auaoti, che fi revalidi il matrimonio, Pero quefto fempre 6 il pid delle volce porta feco graui inconuenienti, ¢ concorrendoui quefit inconucnienti , fideue cralafciare ; che per que= fio fuole dire ii Refcritco : Si fiert valeat , 7 vi fum fucrit ConfefJario 7 re Claofola Decima. Eruatain difpenfando confueta Ecclefie for-— ma, Citca di che, fi soci, che non v’¢ forma di parole decermiaace per difpenfare, ma fi pué vfare qualfiuoglia parola , che indi« chila difpenfazione, ¢ quefta fuole effere la forma vfata dalla Chiefa ; ita Sa Verb. Difpen- fationum, 12, 3 Anche fuole meccerfi queRa claofola: Ve ~ proles fufcepta legitimetur , quando fi difpenfa — in impedimeati di matrimonio; il che frac, accio il figlio nato da tal matrimonio mal cons trattco, non refti irregolare per effer illegici- mo, mahabile per riceuere gli Ordiai ,¢ Bs- ntficij, a Finalmente in quanto al modo d'inuiar la” lectera, 6 fupplica alla Sacra Penicenciaria ,— auuerto, che s’*ha da mandare la leccera per | la potta , 6 Corricro, aoraado in guella il mo~ do ,evia, per la quale potra venire la rifpos | fia , racendo il nome ,e cognome del Penicens te , € proponendogii il cafo con termini impere fonali, Neila forma feguence. 4 Romam a 8% re aa &
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