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Bs Ri 24 | per la difpenfa; folo fi dife nella relazione, ch’eranamo in terzo grado di confanguinita, & in quefto ci difpenso Sua Sancita . Cx YS. esacon. {ua Moglie in fecondo gra- do con rerzo ;¢ quantnaque Molina dica cffer neceflatio fpiegare tucti due igradi, alcripe- r6,, che cita ,¢ fiegue Leandro del Sacramento: Tom. 2. Trate9.difp. 24. 4-39. € 48, dicono, che bafta fpiegare il pid remoro. Er¢lara- gione, perche Io {picgare il grado profimo, folo fi fonda nelio ftile della Curia ; quefio file non obbliga ix foro confcienti¢, come dice Lean- dro jbi quaft. 48. Adunque non ¢é ncceflarjo fpiegare il grado pip proflimo. & fi conferma,, perche , come probabilmence dicono alcuni DD. apud Leandrum vbi fupra qua. 36. in fine, Se Pietro ha pareptela con Maria in quarto grado, ¢ quiato, gid noo ha bifogno di dif- penfa, per {pofarhi con lei: Adunque fiegue, che non ¢ neceflario fpicgare nella difpenfa il grado piiproflimo. —__ ; ' 49. Laltro;perché, come con Ledefma, Rodriguez , & altri, dice Diana p. 8. Trat.5. refol. 60. quando quelli, che cimandano Ja difpenfa , hanno doppia parentela in vp me- demo grado; come fe Pietro, e¢ Maria fono parentiper parce di Padre, ¢ di Madre in vo, medemo grado, non ¢€ neceflario nell'impe- trazion¢e cella difpenfa far ménzione de'due wincoli di pareptela; Adunque n¢ meno fara. neceflario , quando j gradi fono difuguali , far menzione del grado pil proflimo. ~ 320. Sara pero neceflario ottenere lettere declaratoric da Roma fopra il grado pin prof- fime , come determina Pio V. in va Motu pro-. prio, che comincia: Sanctiffimus {pedito a 26. d'Agofto dell’anno 1566. le quali lecrere Giri, cercano folo per jl foro efterno , ¢ per euitare. lo {candalo ; ¢ confeguencemente ceflando Ig {candalo, per eflere occulco I’ impedimento, non faranuo neceflarie detce lettere declaratg. rie come con Sanchez , ¢ Bafilio , dice Lean. dro. vbi fupra quaft. 40. & il M.R.P. Torre-: cilla nclle fue Confulse 10. Trat. 1. fol. Mi- bi7t. Reet Si limita la doterina riferica , quando ji gra. do pili proflimo ¢ il primo perche in quefta calo,{¢ non s'efprime, ¢ nulla la difpenfas cone elprefamence dice Pio V.nelderto sory propio: Dum quoquo modo primum gradum non attingant, In che conuiene Ja comune de’ Dor- tori. A ars ; 121, P. Ancora Padre , nella difpenfa , che ho detto , diceua Sua Santitd : Dummodo copu. . ba non intervencrit; & diffam copulam habuimns aniequam difpenfatio peteretur , ¢ non ne abbiae mo fatto menzione , ae C. Quantungue non fi faccia menzione dele la copula , quando fidimanda la difpenla , di- ce Leandro, che yaiida affoluramence , bi fue Trattato V'I-del VT, Comandamento pra quaft 31. a '. La difficolea ftaua in quella particola , che, venne nella difpenfas Durmodo copula non ine terucnerit, E per rifoluerla; mi dica , venne commeflg all’Ordinario la facolta di difpens fare; come comunemente anyitne -per il forg efterno | P.. Padre si. C. Copula fuicadeo occulta , che non pq: _ tefle prouarfi nel foro eterno 2 P, Padre si, fa ogenliflima. C, Adnoqueé probabile, che fofle valida” la difpenfa,, non oftgnce quella claufula :San~ chez , & aleri, che cica, ¢ fiegue Leaadrodel | SS. Tom. 2. Trot. Qs difpe 24.4. 33-034. Diag: na part. 18, Trat. 5. 7¢fol. 30. quali infegoano,: che quando la difpeafa viene commefia all’Ors dinario pro foro exteriori , {ela copula non pud provarfi, per eflere occulta, ¢@ yalidala difa penfa, non oftance la clanfulas Dummodo cos pula non ipteruenerit. Ma fe la difpenfa viene a qualche huomo diferero pro foro conf{cientias allora,, gazntungue fia occulta la copula, ¢ inualida fa difpenfa, fe viene colla detca clau< fula, Ita precer citacos Do@ores docet. Vila lalobos part. 1. Trqt. 44. diffic. 27.0. 7. 4 Ela ragione della differenza €3 perche il - valore della difpenfa fi fonda nella mente del — Sommo’ Pourefice, che la concede: quando © viene peril foro efterno, nell’efpreffione della claufulas Dummodo copula non interucuerit , 1a menre difua Sancicd ¢, che fiadi modo, che nel medemo foro fia pubblica ; ¢ quando viene — per il foro inceriore , € fua mence , che bafta fia occultas Adunque, quando viene la difs penix pro foro exterior; , fara valida, non oftan, © re fia claulula (fic occulea; ma non gid quans © do viene per il foro interiore , met 4 L’opinione perd di Leandro-cicato al n.117, 7 ¢120.¢321, con itimerei praccicabile per la 1. Prop. condan, da Jaa. X1. ee Del Modo d'impstrare le difpenfe dalla Sagra ' Penitentiaria per il foro della Ta a . Cofcienza, ’@parfo bene aggiuagere quiil mos | M do d’orrencre le difpenfe , quando ne a occorrefieil bifogno al Confeflore ; ¢ | quefto lo faccio, per aucr ritrouato/pid d’vno, © che per noa faperio cencuano: allacciati i pox! ueri Penjcenti loogo cempo ne’ proprij villupiy 7 non oflando ricercare chi gl'ialegoztie la mas niera di {ctinere 4 Roma , & accio fi fapia cosi | il modo d'impetrare , come d’efeguire ‘le dif. penfe impecrate, norerd qui Is claufule, con! quali fogliono venire detce difpenf{e.
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