BCCCAP00000000000000000001361
IL GIANSENISMO IN DIOCESI 267 mentre il Sopransi stesso, in preda ad un eccesso d'imprudenza, il 19 maggio presentava al sovrano nientemeno che un libello di 1)ubblica sfida contro il Turchi1 70 e due giorni appresso indiriz– zava al medesimo sovrano la minaccia di una citazione del ve– scovo davanti al tribunale della Cisalpina 171 • Ma com'era da pre– vedersi, le cose non dovevano finire in favore del furibondo ap– pellante. Il frate giansenista veniva infatti immediatamente ban– dito dai ducati borbonici « e o g I i o no r i militar i ! » , come egli stesso annotava 172 • Quanto poi alle carte requisite, possiamo dubitare che gli siano state restituite immediatamente e «in in– tegro», come sembra accennare il Sopransi stesso 173 • Sta di fat– to che ancora sulla fine di giugno del 1798, mentre il carmelitano si era gia ritirato nel mantovano 174 , il Cerretti ,si portava a Co- 1orno per richiedere al duca la restituzione « di due scritti appar– tenenti al Sopransi, che quel birbante di vescovo aveva ritenuti perché scoprivano il veleno delle sue turpi omelie » 175 • L'assidua vigilanza e le violenti procedure del 1798, recriminate dai gian– senisti, i quali naturalmente videro nel carmelitano una vittima del Turchi, contribuirono senza dubbio a spargere ulteriormente anarchia... ». Cerretti al Testi: Parma, 10 febbr. 1799. MAS, Legaz. ital. a Parma, 219. Ma si veda nel documento riportato nella nota appresso quale fosse invece l'accusa che il Turchi muoveva agli scritti del carmelitano. 170 « F. Vittore di S.M., Car. Scal. accusato da Mons. Turchi di sparger ne! pubblico scritti rivoluzionari e incendiari, supplica S.A.R. a intimare al detto M. 'Turchi che produca in iscritto le prove della sua accusa o si ritratti solennemente, sotto pena di passar per impostare e calunniatore. In oltre se mai M. Turchi volesse intaccare il detto Religioso sul punto della Religione, viene sfidato dallo stesso Religioso a produrre le prove in iscritto; ed e supplicata S.A.R. a farle pub– blicare calle stampe unitamente alla difesa che saranno fatte dall'accusato. Final– mente il detto F. Vittore si esibisce dimostrare e far toccare con mano a S.A.R. gli errori e le imposture del detto M. Turchi sparse nelle sue omelie. L'opera e gia in pronto e ha per titolo: Rifleisioni sulle omelie del vescovo di Parma. E questa :sara presentata a S.A.R. ogni qualvolta ella dia parola da Príncipe per farla pubbli– care calle stampe ». Cf. copia allegata al Promemoria del Sopransi del 22 maggio. 171 « Questa [della surriferita intercettazione postale] e una circostanza di– stinta dall'affare in questione [della perquisizione di domicilio] e che non inte– -ressa il Príncipe. Io pertanto intendo col permesso di S.A.R. di procedere contro il detto vescovo, e farlo citare a render ragione al Tribunale della Repubblica Ci– salpina, come reo di violato ius delle genti contra de' sudditi cisalpini. E nello ,stesso tempo di vendicare l'onore di S.A.R. esposto e messo a cimento da chi si abusa della Sua confidenza e re!igione ». Copia allegata al Promemoria cit. 112 Cf. Promemoria cit. 173 Cf. anche autori citati a nota 162. 174 II Codignola (cf. Carteggi giansenfati liguri II, 505) basandosi su di una lettera edita da DE GUBERNATIS, E. Degolo, I, 268 (cf. anche P. SAVIO, Devozione, 944) lo dice allontanato da Parma nel 1799. In una lettera del Cerretti leggiamo pero: « Mi scrive finalmente il noto religioso Sopransi, il quale presentamente trovasi in Mantova, che il Priore del suo convento in Parma lo ha trattato colla massima inurbanita, negandogli per fino quella diaria che suol concedersi a quei frati i ,quali con licenza de' Superiori mutano 'residenza. Que! Priore e un cisalpino protetto dal vescovo Turco, e conseguentemente nemico acerrimo della nostra Re– pubblica... ». II ministro non stimerebbe pertanto inopportuno che detto priore venisse esiliato, se non da tutti gli stati cisalpini, almeno da! Dipartimento dell'Olona, sua terra natale: « una tale mortificazione ferirebbe l'impudente suo protettore [Turchi], porrebbe in riflessione il governo e frenerebbe !'audacia di tanti altri ,mperiori d'ordini monastici ». Cerretti al Testi: Parma, 9 giugno 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 219. 175 Cerretti al Testi: Parma, 29 giugno 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 219.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz