BCCCAP00000000000000000001361
266 DALL'ELEZIONE ALLA LOTTA PER L'ORTODOSSIA ti nella sostanza nei primi mési del 1798. Sull'inizio di mag– gio di quello stesso anno, fondato ormai nei suoi sospetti, il ve– scovo intercettava un plico munito di sigillo repubblicano, con– tenente una lettera compromettente e la raccolta di Ri"':flessioni su i Treni di Geremia, che il Sopransi destinava a Bologna per le stampe 166 • Il clamoroso e violento sopralluogo al ritiro del car– melitano, con perquisizione, e diligente esame di tutti i suoi scritti; seguito il 13 maggio 1798, non fu percio che una conse– guenza di quella prima operazione 1 " 1 • Il Cerretti, al quale il fra– te aveva immediatamente chiesto aiuto 168 , alzo « la piu energica rimostranza » presso il duca, minacciando le ire. della Cisalpina 169 , 166 Cf. Promemoria del Sopransi al Cerretti, in data, Dal mio convento, 22 maggio 1798, in MAS, Triennio repubbl., 188. 167 Cf. L. BRAMIERI, Vittore Sopransi, in Nuovo gior. de' lett., 3(1805) 168-171; PEZZANA, Memorie VII, 275; H. GREGOIRE, Essai historique, 411. Nessuno di questi autori, né altri, danno la data dell'avvenimento, che noi ricaviamo dai documenti citati nelle note appresso e da una postilla del Pezzana, che. dice: « In– torno a questo sequestro delle scritture del P. Sopransi ho acquistato in giugno del 1855 [o 1844 ?] un volumetto ms. intitolato Relaúone che da il P. Vittore di S. Maria carmelitano scalzo del fatto succeduto li 13 maggio 1798 a tutti i suoi scritti consistenti (sic) in sua bella, per ordine del Vescovo di Parm-a, con i tre Opuscoli che ['Infante Duca di Parma fece dire per mezzo del suo m,inistro all'autore, che desiderava che non si stampassero: 1798. Dopo l'accennata narrazione se– guono i tre opuscoli dello stesso carattere. 1 ° Riflessioni sopra i Treni del profeta Geremia... Opera del P. Vittore di S. Maria, ecc.; 2º Riflel'isioni varie sopra la Chiesa; 3° Riflessioni sopra la Confessione; 4° Aggiunte alle Riflessioni sopra la Confessione. Ms. in 4º p., copia di buon carattere, ma spropositate, posto nella Reale Biblioteca Nazionale. Dopo l'accennata Relazione e una lettera del Sopransi al Vescovo molto franca e significativa in cui lo taccia di cortigianeria verso il Príncipe, ecc. ecc. Ho fatto esaminare questo ms. dal Barbieri, e confrontato coi due volumi stampati del Sopransi, ho trovato che le cose contenute ne! ms. sono diverse dal contenuto nello stampato ». PEZZANA, Memorie (postillate) VII, 275, PBP. 168 « Cittadino Rappresentante. 11 diritto delle genti e stato violato nella mia persona. Come suddito cisalpino credo d'aver diritto insieme e dovere di ricorre're alla Vostra protezione. Dai miei Superiori mi sono state levate improvvisamente tutte le mie carte anche piu minute, quasi che io sia qualche capo brigante contro la pubblica tranquillita. Suppongo che cio siasi fatto d'ordine della Corte a motivo di quelle Osservazioni che io ho fatto sullo scritto del vescovo di Ferrara [card. Alessandro Mattei] intorno al giuramento e alla Costituzione [civile del clero] (una copia delle quali vi siete compiaciuto di accettare). Lascio percio alla vostra prudenza il vendicar i torti della Nazione e sostenere i diritti della verita e della giustizia. La causa interessa la Repubblica, non meno che l'onore del suo Rap– presentante ». Sopransi al Cerretti: Parma, 14 maggio 1798. MAS, Trien. -repubbl., 188. Ma qualche giorno appresso, il Sopransi s'accorgera che a provocare il sequestro non furono le Osservazioni contro il vescovo di Ferrara (sulle quali cf. anche nota sotto), bens1 le Riflessioni su i Treni di Geremia, intercettati da! Turchi: « su di che ha poi estorto da S.A.R. il noto ordine di far sorpresa agli altri miei scritti reclusi ». Cf. Promemoria, cit. del 22 maggio 1798. 169 Indignato per il modo con cui questi « mosso da! piu infame degli uomini [il Turchi] trattasse i Cisalpini che per disgrazia avevano domicilio nei suoi stati », non manco di ammonire severamente anche il superiore del Carmelo, a non farsi strumento del vescovo contro i cisalpini ! Cf. Cerretti al ministro Testi: Parma, 22 maggio 1798. MAS, Legazione ital. a Parma, 219. A questo dispaccio il Cerretti al!egava anche copia delle Osservazioni contro il vescovo di Ferrara, per dargli un saggio delle dottrine Rostenute dal frate cisalpino. Non ci e stato possibile rintracciare copia di questo scritto, nel quale, stando alla testimonianza del Cer– retti, si mostrava come il giuramento repubblicano e la Costituzione civile del clero -quadrassero perfettamente col vangelo e con gli antichi padri! II Cerretti (che di teología se ne intendeva molto!) elogia comunque il dotto Sopransi « i cui scritti utilissimi, tendono a calmare la coscienza de' Cisalpini, dissipando que' dubbi che la malignita teologica va spargendo per eccitargli alla rivolta e perpetuare la
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz