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IL GIANSENISMO IN DIOCESI 265 letteraria del carmelitano, da cui il partito aspettava un valido contributo alla buona causa 160 • Nelle Riflessioni1 in difesa del de' Ricci, pur dando chiaramen– te ad intendere il proprio pensiero, il Sopransi non aveva volu– to decidere se « al vescovo autore delle cotanto famose omelie », convenisse o meno il titolo di falso profeta 161 • Nelle Riflessioni sulla Chiesa déi tempi presentí aveva parlato assai espressamen– te dei falsi profeti che pascevano il gregge dichiarando che i fran– cesi non sarebbero discesi in Italia, continuando poi a lusingarlo una volta discesi1 62 • Ma a quel tempo aveva gia pronto un to– metto di critiche alle famose omelie « dell'aulico Pastor Deodato », come s'esprimeva il Degola 163 • Questo tometto doveva pero cre– scere ancora e prestare un « segnalato servizio » ai militanti del partito, impazienti di vedere « il preteso Crisostomo del tempo», messo ai ferri corti dal « valoroso padre Vittore » 164 • Il Turchi, a cui non dovette sfuggire il movimento sospetto creatosi attorno al carmelo di Parma, raddoppio la vigilanza 165 , senza tuttavia riuscire ad impedire al carmelitano, che come cisal– pino godeva della protezione del Cerretti, di condurre a termine i due volumi di critiche alle sue omelie, evidentemente gia pron- 16 ° Cf. Solari al Degola, 6 maggio 1797, in SAVIO, Devozione, 817-818. Ancora ne] 1803 il « partito » continuava a confidare nel Sopransi: « Ho scritto a Sopransi, proponendogli di presentarvi delle vedute 'sur la confédération de toutes les églises nationales"», comunicava il Pagani al Degola, il 17 febbr. da Casale. Cf. SAVIO, Devozione, 441. - A questa produzione letteraria del carmelitano, di cui solo le Riflessioni in difesa del de' Ricci e quelle contra il Turchi apparvero alle stampe, va pure aggiunto un modesto studio stampato nel 1788: Sopra il voto di castita delle monache secolarizzate da Giuseppe II imperatore nell!anno 1782, Faenza, Lo– dovico Genestri, 1788. Cf. BARTOLOMEO DA S. ANGELO, 0.Carm., Collectio scriptorum Ord. Carmel. Excalceatorum II, 168-169. Se si eccettua il mss. di cui nella nota precedente e l'altro mss. delle Riflessioni in difesa di monsignor Ricei, cart., ff. 151, cm. 25 x 19, copia dovuta a Giovanni Caffe, conservata in Arch. Vat., MiÚell., arm. XIV, sm., di tutte le altre opere inedite del Sopransi non si hanno oggi notizie. Gia ne] 1803, tramite il Pagani, l'A. chiedeva al Degola se avesse « consegnate alle tignole i dieci suoi manoscritti » (cf. SAVIO, Devozione, 441). Ma non vi sono dubbi che i giansenisti avessero cura e stima della produzione letteraria del carmelitano. E benché questi morendo, lasciasse le opere inedite in eredita a due nipoti di Pe– gognaga (cf. DE GUBERNATIS, E. Degola, I, 268; SAVIO, Devozione, 944), parte dei mss. continuo tuttavia ad essere in mano al Degola, il quale durante il soggiorno francese li lascio in gelosa consegna al prete genovese Lorenzo Aluigini, che a sua volta morendo (4 gennaio 1805), Ji raccomando a Stefano De Gregory: « I mano– scritti sono di F. Vittore e non conviene perderne un apice » (cf. CODIGNOLA, op. cit. III, 615). Ancora nel 1811-1812 il Degola studiava la possibilita di arrivare a stam– pare qualcuna di queste opere inedite (cf. CoDIGNOLA, op. cit. III, 488; DE GUBERNA– TIS, op. cit. I, 348). Purtroppo dopo tale data non si sa piu nulla dei manoscritti del carmelitano di Parma. 161 Riflessioni preliminari sopra i caratteri de' veri o falsi profeti d'ogni tempo, 34, in Riflessioni in difesa di Monsignor Ricci. Queste riflessioni preliminari si completano mirabilmente col capitolo preliminare delle Riflessioni sulle omelie di F'ra Turchi, di cui piu sotto. 162 Vat. lat. 13135/B, ff.59v-60. 163 Al de' Ricci, 6 maggio 1 797, in CODIGNOLA, op. cit., III, 246, 164 Pagan! al Degola: Moncalvo, 17 agosto 1798, in SAVIO, Devozione, 426. 165 Gia sulla fine del 1797, il Cerretti, giunto di fresco a Parma, accusava la lotta che il Turchi muoveva al Sopransi e prometteva al ministro Testi « le piu minute circostanze ». Cerretti al Testi: Parma, 15 dic. 1797. MAS, Triennio repubbl., 188.

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