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250 DALL'ELEZIONE ALLA LOTTA PER L'ORTODOSSIA domestico e assistente al soglio pontificio il giorno appresso 11 , il 25 settembre era coi cavalli di ritorno 72 • In Parma 1 ª lo attendevano nuove difficolta. Ancora in Ro– ma, il duca lo aveva infatti prevenuto che i «m ode r ni nova - tori» lusingati di averlo dalla loro parte come «uomo di spi– r i to » , durante il suo soggiorno romano si erano dati conve– gno in citta per preparargli una « r a p presentan za» 74 • Sia– mo pero all'oscuro di ogni particolare in merito a tale manife– stazione, quantunque i raggiri per circuire il vescovo continuas– sero per diversi mesi. Arrivato in diocesi il 4 ottobre e preso possesso del palazzo episcopale , il giorno 8 seguente75, in attesa del solenne ingresso alla cattedrale fissato per il 5 novembre, il Turchi si ritiro nuo– vamente a Torchiara con don Ferdinand0 76 • 2. TR.AME GIANSENISTICHE. Non si puo dubitare che il nuovo vescovo fosse realmen– te deciso a lottare a viso aperto in favore della piu rigida orto– dossia. II complesso delle amicizie, la stessa formazione men– tale rendevano pero difficili gli inizi dei nuovi atteggiamenti, in chi non aveva alcuna intenzione di passare per convertito e cer– cava di evitare quella pubblicita che riesce penosa 77 • Nel prendere possesso della diocesi, tra gli 'Spari dei canno- 71 Diario ordinario, n.1434, f.18. 72 Diario ordinario, n.1434, f.21. - Per esame, concistoro e consacrazione il Turchi spese in Roma 3.313 scudi romani e 77 ½ baiocchi, pagati da Cipriano Cel– leri il 22 sett. 1788. Cf. Ristretto delle spese per il Vescovato di Parma [del Celleri], in MBE, Mss.Campori, 12. 78 Nel frattempo delego l'avvocato don Sante Conti a prender possesso della chiesa e palazzo vescovile (24 sett. l'.788). ALL0DI, Serie cronologioa II, 413. 74 Da Colorno, 26 sett. 1788, in FERRARI M0RENI, op. cit., 332-333, e ivi anche lettera del medesimo al medesimo del 12 sett.: e II Signore, vi dia forza e costanza contro a' moderni novatori, i quali gia qui (ma falsamente) si lusingano che come uomo di spirito dobbiate sostenerli >. 75 Cf. Gazzetta di Parma del 10 ott. 1788, f.326. 76 e Sono in Torchiara, ma provo sensazioni diverse da quelle degli altri anni. Ho il cuore alla mia Sposa, e non penso che a Lei ». Al Cerati: Torchiara, 20 sett. 1788. Coll.Lombardi. 77 La seguente p a s q u i n a t a dovuta alla penna del segretario stesso del Turchi, il cappuccino Fortunato Mussati da Modena, ci immette inter pom,,la nella riservata cerchia degli amici del vescovo, facendoci conoscere le chiacchiere dei suoi confidenti; il dialogo avviene tra Pasquino (P.) e Morforio (M.): - P. Facta, virum– que cano barbato de grege, cui nunc / alligat infestum sacra tiara caput / Dissi– mulat catus, et simulat; sed cognita vulpes, / Regalisque domus helluo, palpo, me– tus: / Huic dedit immeritos malesana loquentia honores, / Queis sunt aeternum facta nefanda probum: / Huic bona Relligio; tempus quam poscit, et aula, / Huic amor oblito est tempus, et aula Deo. / Nunc placet Iprensis Doctor, nunc reproba turba / Loiolae, omnigenos condere nata dolos: / Pax, ait, et regnet Simon, Montanus,

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