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ELEZIONE EPISCOPALE 243 suoi natali 2 ª. Un popolano, l' A:ffo, a difesa del Turchi scriveva in quei giorni che la mitra non era poi la croce di ·Malta per conseguire la quale ci volesse il lustro dei natali 21 • Noncuranti delle differenze sociali e in gran parte amici personali del cap– puccino, i letterati profusero invece con sovrabbondanza le loro composizioni poetiche 28 • Questa prima opposizione scatenata dai pregiudizi nobiliari doveva pero essere presto assorbita da un'altra ben piu inquietan– te. Le Nouvelles ecclésiastiques riferiscono che il vicario capito– lare alla testa di qualche canonico della cattedrale di Parma, per impedire la preconizzazione del neo-eletto, lo avrebbe imme– diatamente denunciato a Roma come « giansenista ». Prevenuto da Pio VI, don Ferdinando avrebbe congregati i delatori e alla presenza del suo protetto avrebbe fatto loro un severo ammoni– mento. Solo alle istanze dell'accusato si sarebbe astenuto dal ban– dirli. per sempre dallo stato. Nondimeno il vicario capitolare, Francesco Scutellari, caduto in disgrazia, sarebbe stato relegato sui monti natali 29 • Questa storia del ricorso a Roma, definita dal Turchi stesso « una solenne bugia » e smentita pubblicamente nel 1789ª 0 , con– teneva tuttavia qualche nocciolo di verita. Il Poggi, infatti, c'in– forma che l'accusa sarebbe stata avanzata dal vicario scaduto, cioe dall'Accorsi e da altri pretiª 1 ; e quindi la « solenne bugia » 26 PEZZANA, Memorie VII, 266-267; C. FANO, 1 primz.i Borboni, 135. « Ma per bella compensazione - annota i1 Pezzana - ebbesi egli [il Turchi] nobilissime gra– tulazioni da! proprio pugno della duchessa Amalia, da! duca di Modena e da! suo ministro G. Munarini, da! Wilzeck ministro dell'imperatore Giuseppe II a Milano, suo antico amico, dagli ambasciatori di Francia e di Spagna appo questa corte e da! ministro del duca Cesare Ventura... Le lettere originali di tutti questi personaggi stanno appo il... conte Ferrari Moreni ». PEZZANA, Me.morie del Turchi, f.267, mss. in PBP. TI Ai cardinale Valenti Gonzaga: Parma, 24 giugno 1788, in A. NERI, Lettere inedite, 217. 28 Apparse in gran parte a stampa. Ricordiamo i nomi di Antonio Ce– rati (cf. Miscell, 16.C.641, in Bibl.Civica di Reggio Emilia), Giorgio Ghioni (PBP, BB. VII. 26221), Baldassare Mischi (ASP, Comp. poetiche 74bis), Vin– cerizo Jacobacci (PBP, Coll.Bodoniana, n.104, ivi pure un .bel esemplare in pergamena), Lorenzo Merusi, Cario Rossetti, Vittorino Retagliati (MBE, Mss. Campori, 12), Ignazio Angelini, Pietro Bertinelli, ed altri (cf. PBP, Miseell.erud. in 4°, n.441; Miscell.16.C,641 della Bibl.Civica di Reggio Em.). Cf. anche Serto poetico umiliato al trono di Ferdinando I di Borbone ricorrendo la celebrita de' lieti auguri, l'anno primo del pastorale governo dell'Ill.mo Mons. Adeodato Turchi..., Parma 1789, per Marco Rossi e Andrea Ubaldi: con 17 cómponimenti poetici, tra i quali i bei versi latini di Ramiro Tonani, noto epigrafista benedettino, e un dialogo poetico del celebre Lorenzo Fusconi. Cf. anche PEZZANA, Memorie VII, 267; FELICE DA MARETO, Biblioteca, 4 (epigrafi per la promozione episcopale). 29 Nouvel. ecclés. del 1788, 208. 3 ° Cf. Autodifesa, in Op.compl. I, 88: « II S. Padre per sua semplice benignita. mi elesse al vescovado di Parma, cosi pregato da! R. Infante: feci di tutto e sin– ceramente e di cuore per non esser vescovo, mal confacendosi un tal peso e colla mia eta e colle mie circostanze. Fui obbligato ad accettare. Ecco tutta la storia: ma né il S. Padre, né il R. Infante hanno mai sentita ombra di ricorso contro tale elezione ». 81 Al Bodoni, ·11 Juglio 1788, in E. ROTA, G.B. Bodoni coi giansenisti, 9-10. Le Nouvel. ecclés. parlano invece espressamente del « vicaire général (nommé par le chapitre le siege vacant) , e cioe lo Scutellari (ivi, 208), i1 quale ne! 1789

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