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IL TURCHI DELLA MATURITÁ 233 bliche e fruttuose biblioteche, in maniera pero che sieno argomento di studio utile e virtuoso ai cittadini, anziché oggetto di curiosita e di spettacolo ai forestieri. Vegliare sopra le universita, provve– derle di savi ed illuminati maestri e non perdonarla in questo né a favori, né a spese. Voler essere minutamente informato come sia istruita la gioventu nelle scienze e nella pieta, nella religione e nelle lettere... L'istruzione dei giovani nelle scuole diventa in pochi anni come lo spirito ed il generale carattere della nazione... Dalla gio– ventu uscir debbono, con decorso degli anni, i padri di famiglia, i giudici, i magistrati, i direttori del popolo, i ministri del santua– rio... Un popolo ignorante e non fa nulla di bene ed e capace di molto male. L'ozio e il primo frutto dell'ignoranza, e dall'ozio i vizii tutti derivano largamente. Lo stato non ha soggetti capaci di ben servirlo, le cariche della Ghiesa occupate da indegni ministri, le magistrature abbandonate ad uomini senza lettere, senza elevazione, senza colioscimento dei veri interessi del principe e dello stato. I nobili nemici delle applicazioni serie, o sono avviliti in un oscuro ritiro, o portano dappertutto una presunzione superba ed un tono alto e decisivo, figlio naturale e legittimo dell'ignoranza. La reli– gione non puo esser pura, perché non e illuminata, ed un popolo ignorante fu in ogni tempo un popolo superstizioso... » 77 • 6. !L TURCHI DELLA MATURITÁ. Quello che siamo venuti scoprendo in queste pagine e il vero Turchi « eloquente » della maturita. L'apologeta delle idee del suo secolo; l'oratore dotto e sperimentato delle cose del mon– do e delle corti, come nessun altro predicatore del secolo dei lu– mi; l'uomo che crede sinceramente nel progresso morale dell'uma– nita e nella felicita terrena dei popoli. Oratore e non teologo, egli ha cercato evidentemente di parlare senza pregiudizi con schiettezza e religiosita agli uomini del suo tempo. Se mostra una spiccata tendenza a spogliare la religione dal– le stratificazioni che scuole e tendenze dottrinali avevano creato attorno ad essa, e solo per offrire un credo religioso cosi liberale nella sua dottrina che nessuno lo possa accusare di oscuranti– smo, di fanatismo, di superstizione; e una morale cosl pura, dol– ce, umana, che nessuno possa negare la sua efficacia pratica per !'individuo e per la societa. In questo sta il vero intento di una grande parte della pre– dicazione del Turchi. Di fatto nella sua parola si sente veramen– te che la religione protegge eflicacemente l'uomo, la sua civiliz– zazione, le sue istituzioni. Senso ottimistico diffuso in tutta la produzione letteraria pre-episcopale del cappuccino, ma che rag- 77 Op. compl. VI, 96-97: Interessa lo stato che i popoli non sieno ignoranti.
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