BCCCAP00000000000000000001361
DISPOTISMO ILLUMINATO E RIFORME 229 magine del saggio legislatore tutto intento a felicitare i popoli, l'oratore sente, infatti, l'eroismo come brigantaggio e follia 55 • I veri eroi della nuova epoca sono i principi illuminati. Ma– ria Teresa e esaltata perché ha difeso, beneficato, edificato i suoi popoli. Di Federico II di Prussia non sa invece decidere se i posteri penseranno che egli sia stato « pi u grande nell'arte di distrug– gere o nell'arte di felicitare l'uman genere » 56 • Anche l'assolutismo del re ha ormai ceduto il posto all'as– solutismo dello stato, di cui i re non sono che ministri: « lo sta– to non e costituito per la gloria de' principi, ma i principi so– no costituiti per la felicita dello stato » 57 ; e lo scettro e piutto– sto il titolo delle loro premure, che della loro autorita, piu una missione che un privilegio 58 • Cresciuto in un clima di riforme, nella sua stessa missione d'oratore, il Turchi suggerisce ai governi innovazioni e provve– dimenti talora arditi. Vuole che siano le leggi e non il pater– nalismo del príncipe a governare i cittadini 59 • Né devono molti- 55 Alessandro e chiamato il « Grande » « per la grandezza delle sue ingiu– stizie » e perché conquisto il mondo « con una serie di furti illustri e di luminose violenze ». Op. compl. IX, 19: Ambizione dei grandi. « Se nelle campagne d'Arbelle, Dario avesse vinto Alessandro, sarebbe Dario un eroe, ed Alessandro un mal accorto assassino; ma perché Dario rimase vinto, Dario fu un imbecille ed Alessandro un eroe ». Op. ined. IV, 139-140: Panegirico di S. Ludovico IX d~ Francia. « Qua! cosa piu disonesta e piu inginsta che il mettere a fuoco e sangue le innocenti province senza titolo nessuno o di giusta difesa o di pubblica vendetta; turbare i popoli e le nazioni per sola libidine di dominare; mettersi sotto i piedi i diritti dell'umanita, e passar per mezzo alle stragi sin ai confini del mondo? Ma una tale ingiustizia si copra col velo di un insigne coraggio, di un grande animo... : ecco nascere da un assassino un eroe ». Op. compl. X, 68: Punto d'onore mal inteso. L'oratore al– trove si meraviglia che ne! secolo XVIII, « sano ancora le conquiste un oggetto di gloria, i conquistatori in alto pregio sano tenuti, e si propongono ancora come modelli ai giovani Principi per formare degli eroi! ». Op. compl. V, 35: Orazione funebre di Maria Teresa. « Eh, lungi da noi certi eroi, se eroi possono chiamarsi, che non han sentimenti d'umanita. Potranno esser rispettati ed ammi-rati: ma non potranno esser amati... Vengano ora i politici a tessermi una lunga serie di quei gradi di gloria che sono dai sovrani occupati, e piaccia ad essi in primo luogo ri– porre i fondatori degl'imperii, indi i legislatori che nell'eternita delle leggi son come eterni regnanti, i liberatori della patria, i conquistatori che dilatarono dello Stato i confini: ma il luogo del vero merito che sta ne! cuore dei sudditi, e occupato dai soli principi giusti, che per la loro tenerezza il nome guadagnarono di padri della patria, la felicita, il vero bene dei popoli loro formando ». Op. compl. IV, 134. 138-139: Orazione funebre di don Filippo. 56 Op. co,np/. V, 33: Orazione funebre di Ma1·ia Teresa. Questa orazione mo– stra il vero ideale del principe illuminato secando il Turchi. 67 Op. compl. VIII, 38-39: Debbono i grandi conoscere se medesimi per esser umili. 58 Op. compl. IX, 128: La religione úristiana sul trono e la piii gran difesa dei popoli. - « E' una speciosa servitu, che obbliga i grandi a tutti occuparsi per vantaggio dei popoli... ». Op. compl. XV, 56: Come si pass.a vivere ozioso in mezzo a molte occup.azioni. I sovrani debbono per tal modo temperare la soggezione dei po– poli cosi che « non gia soggezione, ma debba dirsi piuttosto un'aurea liberta» (ivi,. 126), né essi possono tutto: l'estensione della loro sovranita coincide con l'esten– sione dei loro doveri (ivi, 128). 59 « Sieno le leggi e non il principe che !i [i cittadini] governi, e sieno le leggi stesse animate da! solo pubblico bene ». Op. compl. V, 116: Verita II. In una scheda inedita si legge: « I principi non debbono far nulla per capriccio, o per na– turale genio o antigenio, ma tutto per ragione e per giustizia »: a cui l'autore ag– giunse poi la nota, « si esageri bene »! Minute e schede, mss. in APC, Antigeni.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz