BCCCAP00000000000000000001361
218 IL PENSIERO CIVILE re quello di galanteria, di cicisbeato, di servitu alla moda» 7 ; in cui l' « o nora ta barbarie» del <luello continua ad essere considerato un punto d'onore 8 • Secolo avido di divertimenti, ma che vuole divertirsi. soprattutto coi libri 9 • Ora: « Se i secoli quasi tutti hanno avuto il loro carattere, e sono stati distinti col particolare lor nome, noi possiamo vantarci d'esser nati in un secolo il piu glorioso di tutti, perché chiamato a piena bocea il secolo filosofico, il secolo illuminato, il secolo delle scienze, il secolo delle scoperte. In tutti i secoli i veri filosofi furono sempre rarissimi; solamente nel nostro ne abbiamo copia si grande, che ap– pena posson numerarsi » 10 • Chi e dunque « f i 1os o fo»? « Quest'e che mi fa temere - os– serva il Turchi - non aver noi una giusta idea della vera filo– sofia, e profondersi e prodigarsi, e farsi tra noi del venerando nome di filosofo un abuso turpe e solenne ». Alcuni sono chiama– ti « fi 1os o f i » solo perché affettano « distrazioni mentite » o perché « sanno molte cose inutili a lor medesimi, inutili a tutta la societa » ; altri perché. parlano da « eroi » o perché « disprez– zan l'uman genere, parlan male di tutti, e non dicon bene di un solo». Ma in fondo «fil os o fo e in c red u 1o» pare siano la stessa cosa; «pare che per esser filosofo basti l'esser deista; e quando dicesi una mente filosofica e spregiudicata, debba inter– dersi un uomo che si distingue dal volgo col rigettare tutti i lumi della divina rivelazione » 1 1. Chi dunque non era « f i 1os o fo»? La parola allargava il suo significato quanto piu si diffondeva il « f i 1os o f is m o» . Per « f i 1os o fo» s'intendeva principalmente una persona spregiudi- 7 Op. compl. X, 69: Punto d'onore mal inteso. - Ecco una nota pacata, im– mune da rancori, ma piena di assennata acutezza: « lo non so, miei signori, se sia piu commendabile il nostro secolo per lo raffinamento delle scienze e delle arti, o piu biasimevole ancora per lo raffinamento della mollezza e la stravaganza de' moderni divertimenti. In que' secoli, che secoli barbari noi siamo soliti di chiamare, erano i divertimenti in vero piu :faticosi, ma piu ragionevoli ancora, ed assai piu ipnocenti dei nostri. Non era allora di moda il trattenersi da solo a sola coll'altrui donna in qualita di servente; non il sedere le intere notti ed i giorni su i tavolieri di giuoco; non il raccogliersi per molte ore ne' ridotti a trinciare l'altrui nome Per divertirsi. Erano divertimenti gli esercizi del corpo a rendere g!i uomini piu robusti, e piu virtuosi i cittadini; e quelli il comune plauso ottenevano, che piu distin– guevansi in tali utili divertimenti per eccitare negli altri l'emulazione, e servire alla repubblica di difesa. Ma e quali non reca mutazioni dannose il lungo volger dei tempi ! Furono i nostri padri degli avi loro peggiori, noi nella colpa Ji supe– riamo, e forse i nostri posteri supereranno anche noi ». Op. compl. XVIII, 127-128: I)ivertimenti. Su! cicisbeismo e sulla passione nei giuochi del sec. XVIII, vedi anche G. NATALI, Il Settecento, 62-73. 8 Op. compl. X, 70-71: Punto d'onore mal inteso. - « In tanto stravolgimento della ragione si mescola la gentilezza alla crudelta col battersi al primo sangue... 1!.ppure una sl strana ernpieta, sconosciuta affatto alle piu valorose ed alle piu coite nazioni, si chiama ancora in Europa col titolo di bravura, di coraggio, di :fermezza d'animo, e si vuole che sia un punto d'onore! ». 9 Op. compl. XVIII, 126: Divertimenti. 10 Op. compl. XIII, 84: Senza religione non pu.o darsi vera filosofia. - Anche il Bettinelli: « Oggi tutto e filosofia, tutti sono filosofi; e se gli effetti alle intenziimi rispondono e ai nomi, il nostro secolo e certamente il pii'I stimabile di quanti fos– sero mai ». Opere XXXIII, Venezia 1800, 114. 11 Op. compl. XIII, 84-85: Senza religione non puo darsi vera filosofia.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz