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UNA "QUAESTIO" DI SCOTO INTORNO ALLA NATURA 303 Lo scopo del nostro lavoro sara un'analisi della questione sul principio di in– dividuazione, come fa Scoto nel suo commentario alla Metafisica di Aristotele e la presencazione della dottrina del Dottore Sottile sulla haecceitas - natura indi– viduale d'una cosa (p. es. una pietra). Per chiarire la nomenclatura che viene ado– perata nella descrizione dell'individuo e nella specificazione del principio di indi– viduazione conviene fare una breve analisi delle caratteristiche dell'individuo come individuo. Queste caratteristiche sono cinque: l'indivisibilita, la distinzione, la divisione, l'identicita (caratteristiche metafisiche) e l'impredicabilita (caratte– ristica logica)7. Dal punto di vista etimologico il nome "individuo" (lat. in-dividuum) si rife– risce all'ente indiviso. Non si tratta qui di indivisibilita in qualunque senso, p. es. in parti fisiche. Ciascun ente materiale si divide in parti integrali e in questo senso e divisibile. Ma non si puo dividere una cosa in parti appartenenti alla stessa specie, p. es. l'uomo non si puo dividere in molti uomini e in questo senso e indivisibile, individuale 8 • Con la caratteristica di distinzione si intende che gli individui sono diffe– renti uno dall'altro. L'individuo e differente dall'altro individuo della stessa specie e da qualunque altro individuo. Nella letteratura filosofica questo tipo di differen– za si chiama differenza individuale. La divisione invece significa una capacita attuale o potenziale per dividere la specie in molti individui. Questo e conforme con la nostra esperienza comune di esistenza dei molti oggetti individuali in una specie 9 • L'altro attributo importante per comprendere l'individualita e identicita, cioe una capacita delle cose di rimanere le stesse nonostante il corso del tempo e i cambiamenti parziali. Nella letteratura metafísica medievale e contemporanea vengono adoperati diversi termini che sono in riferimento alla caratteristica d'identita: durara, permanenza, continuita, persistenza ed altri 10 • Questi concetti indicano qualche immutabile idencita delle cose nonostante i cambiamenti tem– porali, spaziali e qualitativi. 7 J.J.E. Gracia, Introduction, 22. 8 Ivi, 23. 9 M. Koszkalo, Problematyka "Principium individuationis" w "Lectura in librum secundum Sententiarum"Jana Dunsa Szkota (Acta Mediaevalia, 13), Lublin 2000, 133. 10 J.J.E. Gracia, Introduction, 27-28.
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