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ALCUNI MAESTRI FRANCESCANI DELLE MARCHE 295 Fece parte anche del consiglio del Monte di Pieta di Firenze, per il quale molto si adopero un altro frate minore, Fortunato Coppoli da Perugia 109 • I due si trovano insieme a Firenze nel 1473: Fortunato Coppoli predica la quaresima in S. Croce e Giacomo da Cagli in duomo. Entrambi insistono per la fondazione del monte di Pieta, per il quale, viene decretara l' erezione, da parte del Comune il 24 marzo 1473 110 • A Giacomo vengono attribuiti anche alcuni scritti 111 • Altri due maestri provenienti dallo stesso luogo meritano attenzione: Barto– lomeo e Francesco da Force. Bartolomeo /oannis de Furce 1'8 gennaio 1454 viene incorporato nella Fa– colta teologica di Firenze "ad lecturam Sententiarum" 112 • L'anno seguente, il 9 giu– gno, viene valutato il suo lavoro di lettore e il giorno 11 sostiene l' esame di licenza e ottiene giudizio positivo da parte del cancelliere dell'Universita, Bartolomeo da Milano, e di tutto il collegio dei maestri 113 • Nel 1456 ottiene il magistero e viene incorporato nel collegio dei maestri 114 • Come maestro, il 17 luglio 1458, interviene in favore di uno studente, del suo Ordine, fra Lorenzo della provincia di Sardegna, baccelliere del convento di S. Croce, che a causa della sua poverta non puo prose– guire gli studi per la licenza e il magistro. Il consiglio accetta i 23 fiorini offerti da Bartolomeo e il 19 luglio dello stesso anno, Lorenzo, "post examen licentiatus et aulatus, hoc est recepit insignia magistralia. Rev. Mag. Bartholomeus de Puree, re– gens conventus S. Crucis, licentiavit et laureavit eum" 115 • 109 C. Piana, Chartularium Studii Bononiensis, 99*; A. Ghinato, Un propagatore dei Monti di Pieta del '400: P. Fortunato Coppoli da Perugia O.F.M (t 1477), in Rivista di storia della Chiesa in Italia 10 (1956) 193-211. A p. 210 si ricorda anche !'opera di Giacomo da Cagli. 110 C. Piana, La Facolta teologica dell'Universita di Firenze, 236-237. 111 G.G. Sbaraglia, Supplementum et castigatio ad scriptores trium ordinum S. Francisci, II, 9-1 O. Due sono almeno le opere note da lui scritte; Condones de tempore et quadragesimales e Il simbo/o apostolico, interessante componimento in terza rima. Incipit, "Credo in Dio somo crea– tore/ di cielo, et terra; padre omnipotente,/ Sicome disse Pietro pescatore"; explicit: "Resur– rectione de morte comuna,/ Con vita beata sempre perdurante/ Mathia conchiuse con verita pura": dal cod. chart. in 8 sec. XV. Miscell. in Biblioth. Tolecanae, olim Card. De Zelada. Cf. Dizionario bio-bibliografico, 55. 112 C. Piana, La Facolta teologica dell'Universita di Firenze, 304. 113 !vi, 306. 114 Ivi, 456. 115 Ivi, 308-309.

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