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382 RELATlONES P; MARll . . - 111 RELAT. . cieli, gli .elementL e tutte le .cose create ; i pianett'i in quelli e l'altre creature in questi ; il dar loro cosi mirabil ordine e con tanto magi– stero, ben si mostra sapientissimo infinitamente il fabricator suo._E chi lo spinse a questo? Non altro, no, che la smisurata grandezza dell' infinita bonta sua. 5 · Tra tante sue operationi, tutte degne di meraviglia e di stupore, la piu alta e di gran lunga piii nobile che l'altre (e cieli et Angeli 11· t. 191v e cose create) e che fa II venir meno gli intelletti humani et angelici in pensare et in mirare a tant'altezza; della quale pensando, ardisco dire che non sano ancora il segretto a pieno quei spiriti beatissimi, 10 fu quella humanita assonta e pigliata da! Verbo Eterno, unico, natu– rale e diletto Figlio del sommo e sempiterno Padre : solo egli s'el sa, ch' e sapienza infinita. Qtiesta fu la piu bell'opra che mai facesse, o potesse far Dio : piii bella, dico, e piu nobile che questa, quantun– que immensa sia ·1'altissima sua possanza, non gia mai egli potrebbe 15 fare ; percioché in questa ha dimostro, anzi posto in lei la maggior misericordia e bonta che mostrare e porre si possa, quale e infinita. E come egli non puo tare un'altro Dio maggior di se stesso, cosi non puo produrre opera piu eccellente che questa ; percioché tale opra, · pet· le communicationi delle proprieta divine, e Dio, e Creator del- 20 I' universo, e somma e divina Maesta. Talché quell' huomo nato di Maria Vergine dir si deve (come in verita egli e) vero, naturale Fi– gliuol di Dio, sommo e sempiterno Bene, per le participationi de gli idiomati, come si e detto. E cosi aneo, nascendo, soportando quel- 1' huomo tanti affanni, disaggi, tormenti et etiandio morte crudele, dir 25 si deve e si puote : Dio e nato, Dio ha patito e Dio e morto, quan– tunque impassibile et immortale fusse sempre la persona divina in Christo. Hor non pare a voi (lettori miei) che questa sía la piu no– bile, la piii grande e la piu eccellente opra, che Dio habbia fatto e 11 1. 192r tare egli possa? 11 30 Venuto il Verbo Eterno e fattosi huomo passibile e mortale, la piit bella, la piii grata, la piit utile per noi e pitt stupenda operatio– ne, ch'egli facesse, mentre peregrino il vide il mondo, fu l'andare a quella passione, a quella croce et a quella morte. Questo fu l'eccesso, 4 no, che] se non, N 9 ardiscono, W 12 Figlio, om. W 16 dimostrato, W 17 por- re) poner, N 19 piu - opra, om. N 2o·proprieta) pieta, W 24 come si e detto, om. N 34 a quella croee, om. L

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