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380 111 .RELAT . . Padre sommo et itnmortale. Coil qua! mezo ? Del suo Figllo, 11 quale . n' ha fattó il Padre suo essere Padre nostro cosi benigno e cosi pie– toso; pero egli disse a suoi Apostoli, e dice a noi, che nelle nostre orationi, qua!i a lul si mandano, habbiamo a dire : Padre nostro, che 11 1. t90r sel ne' cieli 1 • Et a quella prima 11 sua e picciola compagn!a, por- 5 gendo speranza di salute (íl che medesimamente fa con esso noi), disse e ne dice : Non vogliate temere, o voi che sete il mio picciol gregge, percioché e compiacciuto al Padre vostro (gran parola e que– sta, al Padre vostro) di darvi il suo regno 2 • Gran'amore egli e per certo quello di un parente verso l'altro pa- 10 · rente ; maggior quello di un fratello verso l'altro. E tal' hora avvlene che quello di un vero amico verso l'altro e maggiore di gran lunga di quest! ch' ho detto. Ma, non e amore che agguagli l'amore del pa- dre verso il suo figlio ; percioché questo oltre m!sura avanza ogn'al- . tro amor del mondo. E la ragione e questa, come dicono i dotti, ché 15 essendo l' unione e somigllanza causa dell'amore, dove dunque elle si -trovano magg!ori, quivi bisogna dire che sía maggior l'amore. Ma ditemi: che cosa e figlio? ll figl!o e l' imagine, anzi la vera sostanza , del suo padre. Che cosa e padre? 11 padre, dicono i filosofi, e colui che ha generato della sua sostanza un simile a se nella spetle sua. 20 La qual cosa non si pub dire di un'amico rlspetto all'altro amico, simllmente d' un fratello rispetto al suo fratello e d'un parente all'al– tro. E pero, essendo il figliuolo píu simile al padre suo e piu unito per essere della sua sostanza che nessun'altra persona del mondo, e forza dire che tra il padre e '! figlio sia il maggior amore che tro- 25 var si possa in questa nostra vita, quantunque lagrimosa ella si sia. E che cib sía vero, ecco l'effetto che 'l dimostra. A penna nascendo 11 1. 190v ad un' huomo un figlio, que! tale ·si scorda subito, o per !I dir piu di– rittamente, scema da! cor suo l'amore del proprio padre, e fa che la . · 1 col mezo di chl? L, N 1 Figliuolo, W, L 5 prima, om. W, L 7 e ne dice, om W 8 gregge] reggé, V 11 Et all'hora, N 12·verso l'altro e maggiore,.om. N 13 lo ho, L 13 det, to] W ad,: avanza 14 llgliuolo, W 18 11 figliuolo e, L 22 similmente - all'altro, om. L 23 llglio, L 26 lagrimosa et lasciva si sia, N 27.dlmoatra] N ad.: a pleno 28 un figlio] il fan– ciullo, N- i Matth. VI, 9. 2 Luc. XII, 32.
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