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376 il creditqr pagasse il debito, che per lo servo si lasciasse imprigio– . nare il padrone, che pe¡""' disciorre il suddito colpevole, si faccia legare l I' innocente signor suo, ! che per dar vita al reo morir voglia quello ch' e senza colpa, e ch~ da quell'empio e tante volte offeso ? Non 111ai s' intese un tal fatto, no~ mai s' udi opra cosl rara e singolare, non mai 5 si vide una tale e tanta P, ietade, se non quando il nostro Dio, per liberar noi serví dalla servfü1 q el peccato e condurne alla liberta, nol condan– nati alle galee di tanti ii:fernali affannl, per fame liberi, no! sententlati alla morte eterna, per t~lrne da que! profondo centro e dalla certezza del morire eternamente ·¡n lul, manda e pone a tormento l' unlco e di- 10 letto suo Figllo, e vuole j:he egli muoia e muore. Non contento di que– sto, oltre le mille migliaii I delle grat!e (tante dico che plil desiderare non ¡ se ne puote), ne da l' h◄ redita del suo beato regno. E qua!' intelletto non si stuplsce, non estj le fuor di se stesso, non trasecoll, non vien meno, a pensare altezza j ll un tanto amore e di tantl segnalatl beneflcl? 15 Alla fine non e meravi~ia alcuna, considerato in questo tutto quello che considerar si deve. ! Hor notate e non vi sia grave se, lasciando 11 1. rn1v II per alquanto I' historij, mi pongo a dir quello che sentirete. Noi vediamo in que¡ta benedetta Santa Chiesa del Salvator . del mondo tante e tante Rei rgtonl e che tutte caminano di buon passo a 20 questo termine co' debi~ mezLef a ·questo fine che e 11 nostro Dio, e, quanto pfü possano, cjircano d' honorario e ben servir a sua Maesta Divina. E di qui nacquej·o quegU Ordini et Instituti cosi ben consl– derati e santi. Da ques~ > fu mosso Basillo, Agostino, Benedetto e Francesco a fare quelle i ~egole cosi degne, casi alte, cosi strette e di 25 tanto preggio, · sotto le _~1ali e_con le quali si reggono tante e cosi dlverse Religioni, porg, 1do co 'I santo essempio loro soavissimo odore di .· vita. Non soto¡a ciascuna e dato il particolar nome pro– prio, ma etiandio divers! nomi e titoli son posti a quelli che son rettori e cápi- d'esse Re~gionL; ef a qual si vog~ia di quei nomi, "so a ciascuno dico, s'aggiunge questa dolcissima parola, Padre; e dir non si puote la piu d ilce, la piu grata, la piu desiderata e la piu amata ·sotto il cielo, 1uanto ·.questa, cioe : Padre, mostrandosi per 3 la vita, L, N 5 s'udi] si de, W , 10 eternalmente, W, L, N 11 Figlluolo, W 14 tra- secoliJ trascendí, N 15 pensare] considerare .ali', W 15 all'altezza L, N 15 segnalatiJ singulari, N 18 per, om. N 19 Santa, om. N 21 i1 nostro] 11 Signor, N 23 di qui] di piü, N 27 porgendo, om. N 2 essempio] W ad.: viver

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