BCCCAP00000000000000000000819

LIBRO QUARTO NEL QUAL' SI RAGIONA DEL f>RlMO . CAPITOLO CELEBRATO IN ROMA, E COME ET QUANTO IL SIGNOR ET SALVATOR NOSTRO AIUTASSE LA CONGREGATIONE I. 153. Perché Dio si ch/ama Padre. - 154. L'Jncarnazloite del Verbo e la Reden– zione dell'uomo suprema prova della bonta di Dio. - 155. Corrlspondenza da parte dell' uomo. 5 153. - Qual penna, qual lingua, qual' lntelletto potrebbe scrlvere, parlare e comprendere la benignita, l'amore e la bonta di un signore che, sentendo uno de' suoi serví essere stato preso e fatto schiavo d' infldeli, sentirlo dentro a una galea, posto alla catena et In quel luogo (che tiene un' imagine dell' inferno) soportare, oltre le molte 10 battlture, tutto il resto di que! che vi si pate; overo intende che, s'egli non si riscatta fra tanto spatio di tempo, di certo cou mille, anzi con inflniti tormenti ne vada condannato a crudelissima morte ; e quel signore per liberare il servo di quella servitit, da quella galea, da quell' ultimo soplitio voglia offrlre agli stretti affanni et a perdere la 15 vita H proprio figlio ; e non solo offerirlo, ma In effetto darlo ancora ? Essendo poseía con tal mezo liberato il servo, non contento a pleno .,di questo, i1 signore per piu aggrandirlo e gratiarlo, il fa herede In quella facolta, che di ragione e del vero II figliuolo et unigenito suo. 11 1. 1a1r Torno a dire che · non solamente penne e lingue potrebbono esplicare 20 la millesima parte di tanto amore, ma ·etiandio non e mente che ima- . ginare il possa. E quando mai s'intese cosa tale che per lo debitore, 2-4 Nel qua!' -'- Congregatione, om., V, W, N , 8 d'una galea, W 8 ad'una entena, N 14 offerirsl agll stessl affanni, W 15 11 proprio) W ad,: un leo 19 solamente) solo, N 19 espll· careJ dlre et esplicare, N 20 non, om, W

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz