BCCCAP00000000000000000000819
DE VIVENDI RATIONE CAPUCCIN()RUM IN CALABRIA -_ gioso, ma etiandio da secolarl e gentl del mondo erano dispreggiati, · confusi e tenuti in prezzo tale come fussero la spazzatura di una casa assai ben sordida, fussero(dico) la piü vile e fallita gente del mondo ; i1 vituperio proprio, la feccia (con riverenza parlando) e la bruttura 5 della gente humana. O quanti poveri Frati a guisa de ladronl erano mal trattati et afflitti ; altri per spioni impregionatl per dar loro la morte ; altri condott¡ innanzi a magistrati, come gente sospetta et in- fame, e posti insino al tormento della fune, quali poi spogliandoli, furono trovati sotto a panni II di quei poverini i cilicij asprissimi ; e 11 1. i84r 10 cosi fu perdonato loro quei tratU di <corda che per havere stavano gia apparecchiati e contenti; altri tenuti alla stretta per farli morir di fame, et essere poi alla fine miracolosamente da Dio liberati ; altri spogliati nudi e tolto loro non solo il pane e quello che haveano, ma aneo privi delle vestimenta proprie. Alcuni te11uti legati a gli arbori 15 tutto il giorno all'ardore del sote; venuta poi la notte et abbassatasi al quanto la crudelta di quegli empi, erano lasciati gire al lor viaggio : alcuni nelle carceri oscurissime posti per molti e molti giorni per far loro deporre un tal' habito. Alcuni havuto la caccia dietro dal furor de popoli, gridando ogn' uno che quelli erano malfattori e degni di 20 morire, a pena camparono la vita con la forza del fuggire, atterriti da tanta rabbia. Basta, per conchiudere questo parlare, non fu sorte alcuna di tribulatione, ·che quei poveri 11011 patissero. E molte volte .forono di quelli ch' andarono a rischio d'esser morti con la furia de sassi, o con l'armi, e spade ignude sino alla gola. Vi so dire che 'I 25 demonio havea allentata la briglia alla rabbia sua per disfocarla in 'quei buon serví di Dio ; et essi pfü che mai patienti et allegri se ne · stavano. Quando poseía tornavano alJuogo ne faceano festa grandis– sima: con gli altri loro Fratelli del guadagno fatto in que! v_iaggio. Di molti dir ne potrei il nome, che patirono 11 i sovradetti affanni et so aneo de maggiori ; ma, considerando non esser questo pfü necessario che tanto, lascio di nQminarlL Due solamente voglio far sentire a que! che legge, accio si vegga da una banda I' impieta de gli essecutori e 1 da qualche secolare, N 6 sploni) spronl, W 16 lor) suo, L 17 alcuni) altrl, L, N 18 Alcuni] Altri, L, N 19 del popolo, N 19 grldando) girando, W 20 campn-rono] compra• rono, L 26 buon, om. N 28 !atto loro, N 31 a quel che] a chl, L
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz