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366 - 11( RELAT. guivano anch' essi in Calavrfa riel cominciamento · toró, e seguono ancora (come parimente di qua su si tiene il medesimo stile) a tenere quella vita aspra e cosi stretta in ogni cosa, si nelle fabriche come nel vivere giornalmente e nel vestire, somigliandosi quei loro habiti piu tosto a cilicij asprissimi che a panni di lana. De panni tali simil- 5 mente si veste la Puglia e la Sicilia. E cib nasce in parte dalla qua– lita delle Iane non punto gentili, come sono in altri luoghi, ma sal– vatiche e di natura loro asprissime ; et aneo viene che i Frati, propri amatori · della strettezza et osservanza nostra, vogliono i panni cosi vili, disprezzati e ruvidi, e nondimeno li potrebbono havere manco 10 aspri et al senso non cosi dispiacevoli. S' accendono a qliesto si per lo desiderio della penitenza, come ancora mossi dalla consideratione che Dio •nostro Signore, havendo ·dato loro que! commodo di lane a quella foggia, par che voglia propriamente il vestir loro nel modo ch' io dico. E per ridurre questo Ior buono intento in opra, i pove- 15 · rini cercano la lana per l' amor di Dio, e fanno a bello studio fare i panni di tal maniera grossi e pungenti ; percioché a lor modo fanno filare gli stami, anzi che nell'acconciarli non voglio[no] che vi si ponga 1' olio, accib habbiano piu del salvatico, dicendo che in tal modo Ji fanno ancora i contadini loro e la povera gente di que! paese. Li 20 11 t. 1sov fanno parimente tessere, come pfü torna II loro a grado ; talché for– niti che sono con quena negrezza che seco portano naturalmente que' panni, sembrano al vederli l' horrore istesso, et al maneggiarli una stamigna pungentissima, o cosa piu ruvida, se ne! panno piu ruvidá trovar si puote; overo sono a punto come. quei sacchi cilicini che 25 usano i mercanti a farne balle. E queste sono le vestimenta loro. Tutto questo si farebbe parimente in queste partí, ma e cosa per modo dir impossibile per la bonfa delle lane, che Dio ha dato in queste nostre bande, particolarmente alla Provincia di Roma, de 1' Abruzzo, de[- 1' Umbría, della Marca e della Toscana. Se di qua su nelle Provin- 30 cie ch' io dico, piu gr'ossa e salvatica trovare ne potessero, di quella prenderebbono e di quella grossezza et asprezza del panno, che di lei si farebbe, i Frati n' andarebbono vestiti. Non si manca pero (per 2 su, om . N 15 poveri, W •17 di tal maniera, om. L 17 pungenti, om. W 18 non vogllamo, W, N 20 contadlni) citadini, N 20 loro, om. W 24 stamia, N 27 nostre partí, N 33 farebbono, N
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