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364 '- lll RELAT. vergOgri.a erossore di quel Frati, pt:éndendolo per'mano, il trasse fuori, facendo venire il suo c::ompagno ancora, e fuor del monastero il con– dusse a salvamento, minacciando della galea a quei Frati, se piu comet;; tevano una tal cosa ; et esso Padre se ne torno nella Calavria. 145. - Insino che 'l benigno Dio concesse la vita al Padre Fra 5 Lodovico da Reggio, egH sempre diede odor grande di santita ; e con gran prudenza e spirito governo quei Frati della sua Provincia, a luí commessi, e fú capo, Superiore e padre loro per qualche auno. Ve– nuto il tempo che fornir dovea i1 suo peregrinaggio, ben mostro nella sua divotissima morte; quanto egli in vita fusse grafo a Dio. Oiunto 10 il fine de' suoi giorni · e venuto ali' hora strema, come sempre havea i1 buon Padre mostrato patienza grandissima in tutta la vita sua, sl nella sanita con gli affanni come aneo nell' infermita, cosi in quello estremo dimostro d' esser veramente acceso dell' amor divino. Onde non facea altro che lodare e benedire Dio, e con un Crocifisso in 15 mano (quál sempre era solito por- 11 tare in petto) scoverse il maggior fervore che scuoprir si potesse, facendo sentire la fede e la speranza ch' egli havea nel pretioso sangue del suo Redentore. E poi comin– cio un picciolo e devoto sermone (dico picciolo, perché poco duro la vita sua), essortando i Frati cl1e, piangendo, gli haveano fatto di 20 se stessi un cerchio intorno. Oli .essortava (dico) che perseverassero nella loro vocatione, certificandoli che Christo Oiesu, Salvator benigno, havea dato principio a questa Congregatione, e ch' egli per sua mise– ricordia e bonta le darebbe sempfe favore. E mentre che egli diceva altre parole a Frati, parlando del Salvator suo, nel quale si deve 25 havere ogni speranza, mando fuori quella benedetta anima. Uno infermo tutto attratto, che muovere non si potea dal letto, stava in una villa della Motta di Filocastro, vicino al · luogo nostro, dove a Dio rese l' anima questo sant' huomo. Sentendo la morte di quel Padre, con gran fede si raccomando a lui, pregandolo ad impe- 30 trarli da Dio la sanitade. A pena fatta l'oratione, si ritrovo sanissimo, e se n' ando con le proprie ·gambe e forze a riferir gratie a Oiesu Christo, .che l' havea sanato. Se n' ando (replico) alla chiesa del luogo 3 a salvamento] solamente, N 5 benigno] bisogno, N 8 e padre loro, om. W 9 Man. ·· not /11 marg. ; Della morte dél P. Glorgio (sic) 11 all'hora strema] al'extremo, N 13 sanita] santita, W 18 pretloso] pietoso, W 26 havere, om. W 28 Molla] montagna, N 3! trovo, W

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