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r74 LA BELLA E SANTA RIFORMA SE DIO CI LEVASSE LA MANO DI CAPO Era questo servo di Dio, Fra Giacomo da Cetona, tanto umile, che chi non avesse avuto pratica di lui lo avrebbe giudicato un religioso comune, perchè non mostrava mai nessuna singolarità, ma sempre copriva le opere sue buone e fuggiva per ogni modo in pubblico ogni singolarità, conformandosi con gli altri in ogni cosa; ma secretamente operava, che sempre se ne stava occupato nelle cose di Dio, e per questo fuggiva tutte le cose che mostravano maggioranza, rendendosi sempre soggetto a ogni persona. E que– sto lo faceva fuggire tutti gli offici della Religione per fuggire quella superiorità, reputandosi nel cuore la più vile creatura che fosse nel mondo. Nè mai si straccava di servire al prossimo suo, e massimamente ai vecchi e infermi che con tanta pazienza li serviva, che mai si vedeva stracco nè turbato. Questa fu quella virtù che più esaltò l'anima sua e magnificò nella divina grazia. Nè mai avresti inteso uscirgli di bocca opera nessuna che tornasse in sua lode; ma sempre si mostrava di es– sere il più disutile religioso che fosse nel mondo ; e sempre fug– giva di essere conosciuto. E per questo si fece levare dalla pro– vincia di S. Francesco, perchè i frati gl'incominciavano ad avere gran devozione: E quando il servo di Dio se ne avvide, fu tanta la umiltà sua, che non potè stare forte a quelle lodi. Imperoc– chè siccome a un gran superbo non se gli può fare il maggior dispiacere che disonorarlo, cosi all'incontro a un vero umile, non se gli può fare maggior dispiacere che lodarlo e onorarlo. Perchè il vero umile non ha maggior nemico che se stesso, e sempre si occupa con la mente in umiliare e atterrare se stesso; e quando si vede aiutato dagli altri in confondere se stesso, non se gli può fare il maggior piacere. Siccome faceva il nostro Padre Santo Francesco che voleva sempre essere ripreso dal compagno e che gli dicesse : Villano figliolo di Pietro Bernardone ! Così questo servo di Dio Fra Giacomo, quando alcuno in prova gli diceva qualche difetto, pareva che risuscitasse e con l'occhio allegro e con la bocca a riso rispondeva: « Or voi vi maravigliate che io abbia fatto cotesto errore ? Non sapete gli altri maggiori che so io, che se Dio mi allentasse la mano, non potessi uscire dalla

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