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DIO TI SALVI SANTA UMILTÀ r73 rare nome di santità e far bene per essere tenuto buono, lodare e servire altri per riceverne favore, presentare, scrivere lettere per avere degli amici acciocchè ti abbiano a giovar a metterti in alto, in prelazione, in studi e simile altra vanità. Tutti sono pec– cati gravissimi e poco conosciuti. Più ti dico, che far bene per averne merito principalmente, per fuggir l'inferno e per andare in paradiso principalmente, e non per amore di Dio, che tutto quel bene è perso. Concludiamola, dunque, che la vera povertà consiste in non aver, non volere e non desiderare cosa nessuna altro che Gesù Cristo, e volere e de– siderare tutte quelle cose che ci fanno amare Gesù Cristo» (III, 78). LE SPINE NON SONO ROSE Non che il peccato per sua natura sia bene alcuno o cosa buona, perciocchè le spine non sono rose, quantunque le rose nascano fra le spine. Cosi il bene, benchè la mano potentissima di Dio molte volte lo faccia nascere dal peccato, non che il peccato però lo germogli, ma solo è Dio che lo produce, perchè da lui solo principalmente nascono e scendono tutte le grazie e tutte le cose buone. Questa è proprietà di Dio che, essendo egli sommo e infinito bene, non sa e non può operare altro che bene; e se dal– l'uomo ben spesso nasce qualche bene, se ne dia la gloria ad esso Dio che ne è causa principalissima (I, 97). ISTROMENTI TROPPO BASSI E VILI Giusto è che in tutte le opere buone che da noi si fanno, se ne dia la gloria alla prima causa, che è Dio glorioso, da cui vengono e discendono tutti i beni, i buoni pensieri, l'ispirazioni, le grazie, il sapere e la forza ad eseguire tutte quelle opere che hanno im– magine di bontà e che dall'uomo si fanno. Perciocchè noi da noi, senza il favore e aiuto suo, non possiamo nulla; e senza lui, questo nostro umano sapere e queste nostre mani non possono pensare nè fare cosa buona; perciocchè siamo istromenti troppo bassi e vili da noi stessi a fare cosa che valga. Bisogna, dunque, in tutte le nostre azioni, l'aiuto superiore di Dio (I, 420).

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