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I68 LA BELLA E SANTA RIFORMA OSPITALITÀ Si ordina che i frati forestieri con ogni fraternale carità siano ricevuti, i quali come veri figlioli dell'Eterno Padre prima visi– tino la sua chiesa e fatta alcuna riverenza e orazione si presen– tino al Prelato (C, 128). E perchè alcuni di quelli antichi patriarchi, per la ospitalità meritarono di ricevere Angeli, si ordina che in ogni luogo sia de– putato uno, il quale abbia diligente cura di ricevere i forestieri con ogni carità possibile. E ad esempio dell'umile Figliolo di Dio, laveranno loro i piedi, convenendo a quell'atto di carità tutti i frati; diranno in quel mezzo che si laveranno, qualche devoto inno o salmo, reputandoci però sempre inutili servi, anche se fa– cessimo ogni cosa a noi possibile (C, 55). GRATISSIMA ACCOGLIENZA Di qui nasceva che quando sentivano venire frati forestieri, andavano loro incontro e li raccoglievano con grandissima alle– grezza, con abbracciamenti e osculi della santa pace, e con tanta carità che ben parevano essere veri fratelli, facendo loro ogni altra gratissima accoglienza, ministrando a tutti nei loro bisogni quello che conoscevano essere da farsi. E nel partire medesima– mente li accompagnavano; e togliendosi l'uno dall'altro, quelli se ne andavano e questi rimanevano con dolore, e bene spesso con lagrime sul viso (I, 265). E quando venivano i frati al luogo, come li scoprivano, con grande voce gridavano tre volte : Gessù ! E i frati del luogo ri– spondevano medesimamente: Gesù! E spesse volte andavano incontro a loro e si abbracciavano con tanta tenerezza che molte volte, per le lagrime, stavano per buon spazio abbracciati senza dirsi parola nessuna (IV, 186). Quando si arrivava a qualche luoghetto fatto, andando per viaggio, i frati quando li potevano vedere di lontano, uscivano
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