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LÀ. BELLA E SANTA RIFORMA in mezzo il Guardiano, che rappresentava loro Gesù Cristo. E molte volte, quando venivano frutti nuovi, il P. Guardiano chia– mava tutti e con molta carità si ricreava coi suoi :figlioli (IV, 21). AGLI INFERMI OGNI POSSIBILE CARITÀ Si ordina che i frati non domandino nè ricevano cibi preziosi, al nostro stato povero non convenienti. Nè si usi specie, eccetto quando fosse necessario per gli infermi, ai quali si debba usare ogni possibile carità, siccome vuole la Regola, e ogni giusta legge, a esempio del Padre nostro Serafico, il quale non si vergognava per gl'infermi cercar carne pubblicamente (C, 54). E acciò la mendicità dei frati non sia ricca e delicata, in r.ome e non in fatti, si ordina che non si cerchi-nemmeno nel carnevale - carne, uova, cascio nè pesci, nè altri cibi preziosi, non conve– nienti al povero stato nostro, eccetto per gl'infermi (C, 83). NON FU VISTA MADRE COSÌ TENERA E acciò si soddisfaccia agl'infermi, secondo che detta la ra– gione, comanda la Regola e ricerca la fraterna carità, si ordina che infermandosi alcun frate, subito dal P. Guardiano gli sia de– putato un frate atto, che gli serva in tutti i bisogni suoi. E quando fosse conveniente che mutasse luogo, subito si provveda. E ogni frate pensi quello che vorrebbe che in simil caso fosse fatto a sè. Non è alcuna madre tenera e senrnale, tanto tenuta al suo unico figlio, quanto è ciascun fratello, siccome espresse il pio nostro Padre nella nostra Regola (C, 88). Non si è m:cito nella grandezza delle celle o stanze - che ci vogliamo dire - dell'ordine dato nel ca,pitolo generale, eccetto in alcune stanzette per gl'infermi, che so1~0 fatte alquanto - ma poco però - più grandicelle, ricercando così il bisogno degli am– malati, la carità e la discrezione insieme, senza offendersi la po– vertà (I, 256).
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