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NEL CENACOLO DELL'ÀMORE QUESTO BUON PADRE È LA FEDELTÀ DEL MONDO Giuseppe da Collamato non aveva lettere, ma sempre si eser– citava in esercizi caritativi. E quando stava nei luoghi, egli fa– ceva le chieriche ai frati, e tutti gli altri esercizi vili. E bene spesso era guardiano e maestro di novizi, quali governava con ottimo esempio. E tutti dicevano : Questo buon Padre è la fedeltà del mondo. E tanta amorevolezza mostrava a tutti ugualmente, che chiunque gli domandava qualche servizio, mai si quietava insino che non avesse soddisfatto al suo fratello. E quantunque fosse a se stesso molto austero, agli altri nondimeno era beni– gnissimo (III, 36). DAPPERTUTTO SI RITROVAVA E quando ci fosse stato da fare qualche esercizio vile, Frate Antonino Siciliano da per tutto si ritrovava. E spesse volte quando i chierici andavano per spazzare il luogo o il refettorio, ritrova– vano che Frate Antonino aveva anticipato il tempo. Lavava quasi sempre tutte le. massarizie deJla cucina; e quando c'era qualche vecchio che non molto si poteva aiutare da sè, il santo uomo più volte il giorno lo visitava offerendosegli con tanta ca– rità che pareva un Angelo. E io che scrivo queste cm:e, tutte o la maggior parte le ho viste coi propri occhi (III, 455). A ME BASTA QUESTO TOZZO E molte volte, essendoci poco pane, se lo porgevano l'uno al– l'altro, e dicevano: «Voi siete di maggior pasto, avete di bisogno di più cibo, e a me basta questo tozzo che non basta a voi>>. E quello rispondeva: «Io sono giovane, posso meglio patire».E molte volte in questa santa contenzione ce ne restava dei tozzi, che non era chi li volesse, perchè. avrebbe voluto che il prossimo li avesse man– giati (IV, 154). Tanto era il grande amore che loro si portavano; e ben spesso mangiavano in terra tutti attorno ed i cibi in mezzo, mettendo

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