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D]) ACTIONE APOSTOLIC.A. - HAERETICI 211 ad statum ecclesiasticum educarentq:r, irritum evasit; missionarii concionando et catechizando do.gmata christiana :fideli populo tradebant; controversiis habitís et concertationibus cavillationes haereticornm invicte oppugnabant ac refutabant, qui neque gressum quidem facere poterant ubi inveniebantur Oapuccini (1). Quamobrem taro episcopus Ouriensfa (2) qnam S. Oongregatio de Prop. Fide (3), alüque non pauci solemnia ediderunt testi– monia, quibus missionis fructus ubertim collectus celebratur. Neque instructionibus ore tantum prolatis missionarii erant contenti. Aliqua insuper volumina vernaculo sermone romancio exarata edidernnt, quibus doctrina christiana enucleatur et falsa haereticorum .dogmata refelluntur. Iguatio a Oasnigo et Irenaeo a Oasalmoro tribuuntur opuscula edita erudiendis et instruendis · (1) Inter responsa allata ad qnoddnm snmmarinm Nnntii apostolioi Dominici Passionei, mense apr. 1725, legimns: « Dica chi puo con verita se mai i missionari siano nelle dispute restati al di sotto dei predioanti » ; « mai gli eretioi hanno potnto avanzarsi un mezzo passo ove sono i C&ppnccini ». 0f. CLEMENTE DA TER· ZORIO, op. oit., p. 93-94. (2) Unum, ínter multa, haius praesulis testimonium snfflciat, qnod die 9 ian. 1646 ad ministrnm Ordinis generalero scripsit: « Vorrei la congiantura portasse commodo nostro abboccamento, in cni difetto ho gindioato supplire con la presente lettera, portatrice solo d'affettuosissimi ringraziamenti alla P. S. Re– verendiseima, e tutta la santa Religione, di quanto per mezzo dei snoi religiosi missionarii in qaesto vescovado hanno operato a pro della religione cattolica., dovendo io con ogni verita confessare loro venuta et esemplare perfetione avere ristaurato le chiese, riformato il clero, e ridotto i cattolici (a' quali poco altro che il nome restava) alla vera osservanza e cognitione della fede oattolica; ogni 011ttolico conosce H frutto, desidera loro rimanenza, e si oppone nlli violenti de– creti de' eretioi, qnali con la partenza de' padri sperano ridurre la religione al stato primiero ». Cf. CLEMENTE DA BRESCIA, op. cit., p. 400. In eodem libro plura huinsmodi testimonia legi possnnt, p. 328-360. (3) S. Congr. de Prop. Fide ad praefectnm missionis soribebat die 22 aug. an. 1712: « Quanto al dimettere e lasoiare anche in parte le missioni, la S. Congr, non solo ·non inclina, ma vuole ohe quelle assegnate ai P-P. Cappuocini appresso i medesimi si conservino, tanto piu che i popoli, penetrata l'intimazione di V. P ., reclamano altamente tanto presso · Monsig. Nunzio, quan.j;o presso la S. 0ongr., dichiarando di voler solí i PP. Cappucoini peí.- pastori ». Et similiter oard. Prae– fectus Congr. de Prop. Fide scribebat ad Nuntinm Helvetiae die 4 febr. an. 1730: « Si sente universalmente applaudito il loro (c.ei Cappnooini) zelo, tanto pii'l ohe oon esso fn la oonservazione del oattolioismo in quelle parti nel principio delle missioni ed in tempo del b. Fedele, ohe primo di Propaganda sparse ivi il sangue per la fede ». Cf. CLEMENTE DA TERZORIO, loe. cit., p. 94.

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