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PROBLEMAS MISIONALES 255 ne e scienza. Non tutti avranno le qualita richieste ne tutti possono essere specializzati in ogni ramo. Pero e n'ecessario che tutti conoscano le leggi della Chiesa che riguardano !'arte sacra, che posseggano k cognizioni neces– sarie per agire con prudenza, che conoscano i principi g'enerali dello adat– tamento sotto le sue molteplici forme, che abbiano una preparazione tecnica adeguata alla vasta attivita costruttoria dell•e missioni. Dalla storia d'elle missioni conosciamo i benefici che :::iportarono i m1ss10- nari che piü si sono distinti per J,J spirito di adattamento missionario come Giovanni da Montecorvino, lVIatteo Ricci, Rho e Schall in Cina; S. Fran– cesco SaV'erio e Roberto de Nobili in India; Junipero Sena in California; Pietro cla Gante, Bernardino da Sahagún, Zumárraga ne! Messico; Caraban– tes ne! Venezuela; S. Francesco Solano ne! Peru; Anchieta ne! Brasile; Ur– daneta nelle Filippine; Raimondo Lullo, Lavigerie, il Massaia in ]\frica; e molti altri celebri missionari che, come S. Paolo, si fecero tutto a tutti per guadagnare tutti a Cristo. Se non tutti i missionari possono essere specializzati in arte. tutti peró possono conoscere piú o m'eno la necessitá Jell' adattamento artístico e pro– muoverlo nei rispettivi paesi. Possono favorire e coltivare le buone qualitá degli indigeni e promuovere l'educazione e la formazion'e di arUsti /oca/i, come e stato gia fatto in India, ir. Giappone e specialmente in Cina, grazíe alle iniziative di S. E. Mons. Costantini. Molto si e fatto in teoria e in pratica in qu'esti ultimi anni: nuovi oriz– zonti si sono aperti; tuttavia Ni[ actum, si quid a¡¡cndum. II programma e tracciato, ma e necessario perfezionarlo e portarlo ali' esecuzione... Si esige che i nuovi operai evangelici studino a fondo qu'esto problema importante quanto tanti altri della scienza delle missioni; cl1'e ven– gano acquistando norme sicure e prudenti; che si formino un criterio retto per favorire la propagazione della fede e il rassodamento della Chiesa in ogni luogo, popolo e nazion'e. La Chiesa cosi non sara unua esotica importatrice dd'Occidente o dell' Europa; bensi una l'vladre unica e amabile per tutti gii uonuni. omata moni– /ibus suis, ornata e ricca di tutte le sue b'ellezze interne ed esterne, naturali e soprannaturali, divine e umane. Presentata cosi, la Chiesa apparirá Madre, Signara e Regina di tutto il mondo, unita in divino e misterioso connubio col Re immortale dei secoli, Cristo Gesú, Regina formosissima, Christo jugata pl'incipi, C:aeli cornsca civitas.

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