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PROBLEM.'\S MISIO~lALES 2jJ E' noto che S. Francesco Solano era solito servirsi del violino per atti– rare gli indiani. A tale proposíto scriV'e il P. Bayle: "E' una realta ed un simbolo insieme del Paraguay e di tutto il continente la realizzazione della favola d'Orfeo: tra le lagune messicane, sulle sponde d'ldl'Orenoco, sugli alttpiani delle Ande, tra le sabbie del sud: l'Azteca, il Maia, il Caraibico, l'Inca, il Guaraní restano estasiati allo anodarsi dclle melodi•e. L'arte dei suoni l'appresero con tanta facilitfi e la praticarono con tanta lena da superare di gran lunga gli stessi popoli d'Europa" (11). Il giueo e la danza sono connoturali all'uomo. Il popolo romano visse questa vita fino al parossismo: si fece consistere la felicitá dei figli di Roma nel luculliano banchetto e nell'immoderato godimento. Panem et circenses. era il grido familiare tra le mura dell'Urbe. Tra gli indiani americani poi tsisteva una tendenza ad adornarsi di piu– me, tatuaggi, conterie. Anche di tale m'ezzo si servirono i missionari. Trasformarono il cantare ed il danzare intorno agli idoli in altre caratte– ristiche manifestazioni. Le solemnita liturgiche dell'.:mno ecclesiastico si tin– sero di colori locali. Alla musica ed alla danza si univa il teatro, per il quale gli indiani pos– sedevano meravigliose disposizioni: rappresentavano pantomime, cantarella– vano ari'e, eseguivano motteti in onore degli idoli. I missionari del Messico approfittarono di queste rneravigliose disposizio– ni per presentare commedie cristiane, all'aperto, sui piazzali delle chiese, sulle pubbliche piazze, dove 9li spettatori arrivavano quakhe volta a 80.000 ed a 1.800 gli esecutori tra musid, attori e seguito. Si solevano rappresentarc sccnc tolte dalb :;toda '._;;;crél, ,.l,1lla vita Jcl Salvatore, dalla storia profana. Il peccato originale, la nascita di Gesu, del Battista, la pressa di Gerussalemme, ecc. venivano rapresentati in quadri plastici tanto vivi da scolpirsi profondamenle nel loro animo ... Gli autori del movimento drammatico erano i frati: non mancarono pero sacerdoti secolari che misero a disposizione di un tal genere di attivitá il loro ingeno e la loro p'enna. Gli avanzi di tali monumenri operistici, che commcssero interi popoli, sono arrivati a noi quasi s'empre anonimi (12) L'introdurre alcunc liberta in tali rappresentazioní scandalizzó il commis– sario del S. Offizio della Provincia di Chaco.. Questi deferi al Tribunale la rappresentazione della Passione e della Cena, pr\'.parata da Tlalmanolco tra gli Orumbi. Un tale scandalo occasionó al P. Francisco Lrrrea (1766) una dottissima disscrtazione in pimostrazione del qrandissimo bene che produceva tra \:lli indiani. Sostiene che la rappr¡,sentazione tra qu"esti popoli "fa mettere pro– fonde radici alla fede, fomenta la devozione, promuove la speranza, muove al ben operare, nutrisce la carita, inclina all'umilta, insegna la fortezza, di– mostra la prudenza, fa gen'erare l' odio al peccato, il disprezzo per le cose terrene e di se stesso, e fa concepire un dolore interni per le offese con-, tro Dio". (11) ('f. lhYLE, o. r., pág. 117. (12) Cf. lhYLE, Los clfrir10s y la idolatría, eu Jiiss. IIisp.
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