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2Sl> P. PÍO DE MONDREGANEf, N el museo provinciale di Burgos si trova una archetta o scrigno mao– m'ettano d'avorio, del secolo y della Hejira (XI d. J. C.), portano da San Do– mingo de Silos, bottino della battaglia di Hacinas, tolto ai Morí da Fer– nando González. Nella graziosa cassetta e raffigurata la leggenda p'ersiana del Bene e del Male: in un certo modo la si cristianizzó raffigurandovi, a smalto, in una delle facciate S. Domingo. Per un certo tempo fu adibita a reliquario. Nella Collegiata di S. Isidoro de León; vi sono una treintina di scrigni d'oro e d'argento, arabi, di inestimabile valore artístico: fmono ne! sec:o– lo x-XI adibiti a reliquiari di Santi. Sono foderati di tela orientale, a colori policromatici, con scene di animali. Altri oggetti arabi sono conservati nella Cattedrale di León, nella parroc– chia di S. Marcello, della medesima citta, nella catte<lrale di Oviedo, ed in altre parti del nord-ovest della Spagna. I tradizionalisti spagnoli, non solo convertirono le mosch•ee maomettane in chiese cattoliche, come quella di Cordova; ma ancora altri moltissimi og– gctti artistici profani maomettani li cristianizzarono, dedicandoli al culto cattolico. La Chiesa nulla rigetta di ció che e buono, artístico: lo cristianizza, lo eleva, lo perfeziona. Molte cos'e, forse, all'inizio furono destinate a false di– vinita; la Chiesa le sa trasformare, destinandok poi al culto <lel vero Dio. E' il naturale soprannaturalizzato. Un'arte primordiale, con quanto di piú bello puó escogitare l'ing'q¡no umano, tessendo fiori sotto cieli piú disparati, ne forma una corona che, rnes– sa in cornice liturgica, si pone ai piedi degli altmi cattolici. La musica, !a danza, il teatro. - E' difficile trovare un popolo, per tanto selvaggio e primitivo, che non ami la musica, la <lanza, il t'eatro. La musica e I' anima di una nazione; sono i sentimenti di un popolo disposti in gamma. S•e vi é una qualche cosa degna dell'uomo, questa é veramente la musica. Benche appaia strano, anche questi sollievi dello spirito 'entrano nella ,fera dell' attivita missionaria, e possono servire come mczzo di attrazione e di educazione cristiana. I missionari spagnoli conobbero che gli indiani d'America 'erano moho affezionati al canto, alla danza ed al teatro. Proprio di questi mezzi si ser– virono per civilizzarli. lvlisero in versi lo stesso catechismo, affinche fosse scolpito meglio nella memoria e lo pot'essero cantare. Per spiegare ad esempio la caduta del primo uomo cantavano questo •·villancico": Perche ha mangiato la prima donna, perche ha mangiato il frutto proibito, Ella il marito, Un Dio fu costretto in pavero tetto. Perche ha mangiato Il frutto vietato? (10). (10) Cf. BAYLE, La. c:r¡w11siún misional de Bspa.lia., púg. 11fl, Barrclona, 1.936.
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