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248 P. PÍO !JE l,!0:S.1)REGA<'.\ES dalla civilta europea; deve, entro i sani principi dell'ortodossia pm rigorosa, interpretare i gusti degli indigeni, potenziare le loro qualiti, nobilitare i loro sentimenti. uniformarsi alle esigenze del clima, adattarsi alla disponibilita dei materiali, impiegare la decorazione phi appropriata. Una chksa tra i ghiacciai del Polo non deve tener conto delle esigcnze degli abitanti del centro del Sahara; gli Esquimesi hanno esigenze e gusti molto differcnti da quelli degli abitanti della Terra del Fuoco, o da quelli del Delta dell'Orinoco. Perche non tener conto di tali caratteristiche quando si tratta di costruire la casa di Dio 'e la residenza dei missionario? Non e forse un tale metodo che fomenta negli indigeni il debito rispetto e la V'e– nerazione verso Dio e i suoi messaggeri? La Chi'esa, elevando i popoli alla grazia soprannalurale e disponendoli per una cultura superiore, si serve di un campo libero e fecondo per creare, perfezíonare e cristianizzare l' arte indigena. 1 coloniali non si occupano mol– to delle attitudini dei popoli colonizzati: essi si interessano phi della mer– canzia e del predominio. I missionari, al contrario, non ambiscono di domi– nare i popoli e di impossessarsi delle loro ricchezzc materiali: loro suprema missione e qudla di diffondere il Vangelo, e comunicar\~ a tutti le ricchezze del cristianesimo. Intanto il proporre la rinascita del!'arte incligena non significa altro che <lare una prova di rispetto e di simpatia verso quei popoli ch'e si desidera condurre alb verita di Cristo. Questo atto di rispetto contribuira molto a liberare gli indigeni dai pregiudizi che essi hanno nei riguardi dei missionari occidentali. 11 Museo Lateranens"e é come un immenso libro apcrto che pone in luce l'ambicnte morale, sociale, dornestiro, artistico e riligioso dei popoli tra i quali i missionari svolgono la loro opera evangelizzatrice. Quelle immense sale, per i chiamati all' apostolato, sono uno sprone ad un'op'era piti feconda; per i fedeli una parola che caduta ne-lle profondita delicate dello spirito li muove alla cooperazione di un ideale di luce concretizzantesi ne! meriggio cristiano. Una visita al Museo Etnologico permette di gettare uno sguardo sopra ]'opera della Chiesa nel tempo e n•ello spazio abbracciantc tutti i po– poli ddla tcrra. Una nuova Esposizione d'arte dei paesi di Missione e della Chiesa di Rito Üricntale si c•elebrer;';. ne! prossimo Anno Santo 1950. Quanto di piú nobile e di piú artistico e stato preparato dai gcni de-lle genti piú dis– parate, sara ordinato in una magnifica e suggestiva visione. Essa dimostrera alle gcnti lo spirito veram•rnte cattolico della Chiesa di Cristo, la quale e rbpettosa del patrimonio artístico e culturale di tutti i popoli, purche non sía contrario alla san~ legge di Dio. Cosi quelle infinite riccherzzc si armo– nizzeranno insieme sotto il Credo di Roma: l'Orb'¿; si trasmormera in Urbe. Difatti Roma stende le braccia materne a tutta l'umana famiglia pcr comuni– carle intera la luce delia veritá e la fiamma dell"amorc di Cristo, sigillat'e neI Vangelo e rivelate dai missionari di tutti i tempi. Essa combatte e soffre per distrugger'e il regno dell' errare e dell'odio e salva tutto ció che di buono e di utile incontra sul proprio cammino, infondendo una nuova vita assieme ad una riconciliazione con Dio.
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