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PROBLEMAS MISIONALES 247 verita della religione cristiana rimane, agli occhi degli indiani, oscura e co– perta dalla veste europea, e questa e per loro straniera e r'epugnante" (8). Qu•ello che diacono gli Indiani, lo possono dire anche i cinesi, i giappo– nesi, gli africani, ecc. Dunque. i missionari per ragioni di metodologia, de– vono adattarsi alla civilta, cultura ed arte della nazione dove si trovano. Pressentare la religione cattolica, non come europea o 'esotica; ma come universale, come propria di ogni paese, di ogni y-ente, di ogne civilta; dimos– trare che per diventare cattolici non e necessario snazionalizzarsi, rinunciare .alla propria cultura; ma arricchire questa con i doni superiori delle verita rivelate. L'arte cristiana eleva e spiritualizza la materi:i. I templi diventano una <:asa di Dio, una porta del ci'elo, un luogo di preghiera... Come le anime umane sono essenzialmente uguali in tutta la specie umana, ma ciascuno de– gli uomini ha il suo proprio temperamento, la sua propria figura, il suo pro– prio carattere, cosi !' arte, informata e vivificata dallo spirito del cristianesi– rno, potra rivestirsi d'el carattere indiano, cinese, giapponese, africano, gia– vanese, arabo ... Come il mlssionario impara le lingue rnientali per esprimere i concetti, predicare il Vangclo, insegnare la dottrin;, cristiana... cosi <leve .:ippr'endere il linguaggio artistico o almeno saper dirigen? e consigliarc gli .artisti dell'India, della Cina, del Giappone per esprimere i concetti cristiani, per mettere ai servizio di, Dio, della Chiesa, e del culto cattolico, gli d·emcn– ti, i materiali della natura, del!' arte di ogni paese. 2) Popo/i di cultura inferiore, primitiva.- -L'arte ¿. connatural•e all'uomo; .anche il troglodita, che vive in uno stato semiselvaggio; il fotto si e riscon– trato, per dare una, esemplificazione episodica, nellc caverne di Altarnira (San– tander). La cosa e troppo 'eloquente per d1mostrarc che anche uomini inci– vili hanno un loro mondo artistico. Gli abitanti della Nuova Guinea hanno un gusto delicato per il paesaggio e per la natura, pcr la Hora e peri. la fauna. Gl'indiani del Caroni (Venezuela), Arekunas, Taurep,mes e Ramakotos, ben– che di vita molto primitiva, nondimeno possiedono un'arte t'essile molto per– fetta e delicata. II missionario che porta a questi paesi la Buona Novella; che va a imptantarvi la Chiesa, p¡,rche essa vi produca i suoi fmtti di re– denzione; che va a innestarvi una cultura sup'eriore, si incontra con if pro– blema dell'arte in tutte le sue manifestazioni. Anche qui, come nella; sua pa– tria, agli sente il bisogno di offrire a Dio l"omaggio della natura, la beUezza del canto, <l'ella musica, dei fiori, dell' arte costruttiva e decorativa per ren– dere a Dio il culto a lui dovuto, secondo i dettami dell'unica fede vera. Come si diportera il rnissionario? Importen\ ivi lo stile gotico, arabesco, romanico, quale lo contemplo nella sua parrocchia, nella sua citti¡¡. natale, nella sua na– zione? Construira nell'Oceania o nell•e plaghe del Continente Nero la mos– chea di Cordova, o il S. Pietro di Roma, o la Cattedrale di Burgos? Tutto ció che e bello agli occhi degli europei, lo sara anche per gli in– diani della Auraucania, per gli Esqu:mesi, pcr gli abitanti della Tcrra del Fuoco, o pcr quelli che vivono nel centro dell'Africa? 11 missionario, mentre va a portare la fede, la civilta, l'arte cristiana in paesi lontani, <leve dim'enticare il proprio paese, i gusti personali modellati (8) Cf. C. COSTAN1.'INI, o, c., púg. 51.
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