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PHOBLEM.l\S l\lISIO:;;,LES 2-15 liv·ella le civilizzazioni: essa col suo possente spirito di \'erita e dr universalita le unisce, senza deformarle. Come i Santi. sforzandosi di imitare il Modello Cristo Gesu, non perdono la propria origina!ita, cosi le arti indigene, dive– nendo cristiane, non devano perdere il proprio carattere. II culto cattolico coi suoi splendori, col suo senso umano e divino, con la sua salda certezza della fede, sorpassa la bellezza di tutti i culti e vive di una pienezza di vita, che supera i c~nfini del tempo e dei luoghi. N elle missioni si recapitola la storia della Chiesa. Si ricomincia general– mente dalla capanna di Betlemme. Piu tardi quella capanna si trasformera :n Chiesa, in Basilica, in Cattedrale con tutti i ricehi doni d'elLirt. 11 bizantino. il romanico, il gotico, il rinascimento, incominciano a vivere di una vita locale. Le forme classiche del genio indigeno, venaono disposate :,lle eurirmie native: il mondo artístico rinasC'c in un miracolo nuovo, nelr ospitaliti1 cortl::se di una terra che é sua, e nelle carezze di un· aura che avverk cortesemente benigna. Scrive il P. Tragella: "Siamo anche qui, come in altri settori dell'atti– vitá m1ssionaria, dinanzi ad uno di quei problemi che, intravisti dalla Chiesa fin dai primissimi giorni del suo cammino, fu quasi perduto poi di vista, ne! turbinio di un apostolato che si svolgeva molto piu comphcato, molto piú difficile, molto piú combattuto di quanto era dato di aspettarsi, dopo le esperienze della Missione n'el. nostro occidente; periodo lungo, logorante, spes– so solcato da larghe chiazze sanguigne, e obbliHato a frequenti ricomincia– menti; finché si giunse a questi nuovi tempi, in cui da una parte lo svilup– po civile e politico dei paesi di Missione e dall'altra quello delr apostolato stesso hanno create le condizioni favorevoli ad una comprensione reciproca– mente piú simpatizzante, clima questo propizio ai sereni e fecondi ripensa– m'enti dei problemi interessanti le Missioni: rnomenti in cui la Chiesa é garantita da smarrimenti appunto perché quelle che possono sembrare audaci innovazioni non sono che ritorni intelligenti e tempestivi sul proprio antico rettilineo. Solo che chi non• guarda oltre la polvere d'd secoli che qua e ia puó aver parzialmente coperto i binari della tradizione -e talvolta potrem– mo anche essere noi Missionari i responsabili·--puó '.::ssere tentato di scanda– lizzarsi" (5). G~i aspetti del prob:ema artistico-missionario.· -Il territorio mis.c;ionario e vasto e si estendc tra popoli civili di cultura millenaria, e.orne !'India, la Cina, il Giappone, il Nord Africa ecc. e tr;:i popoli primitivi e di cultura meno elevata, come alcune tribu dell' America, e la maggior pé,rte delle regioni dell'Africa e dell'Oceania. Nel problema dell'arte e necessario tener presentí queste diHerenze culturali. 1) Popoli di culhzra elevata.- La Chies;:i ha esercitato attravcrso i secoli il mecenatismo ed é maestra conservatrice di tutti i rnonurnenti profani e cristiani di valore. La sollec:itudin'e con la quale essa conserva la Lradizione artística impone anche ai missionari il r;spetto e la cura per 1' arte nelle regioni di missioni. L' arte é la manifestazione estema della cultura e del gusto di una razza; e una necessita di vita civile e r'eligiosa; ha p2r rifksso la psicologia degli ([i) ( 'f. St11diu111, ei¡pro de 1n:.;1,, tomo ::4, púg. 4D.
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