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244 P. PÍO DE MONDREGANES ma l' immagine di una bellezza perfetta e immortale splende ancora come uno di quei v•ertici cui giunge talvolta nei secoli il genio ddla perfezione artistica e della bellezza. N ella vallata del Libano rimangono ancora le possenti rovine del Baalbeck; sono morti Giove, I3acco e Venere, ma quelic rovin'e vivono ancora per la imperitura vita dell'arte. Ad Amarapura. nella Birmanb, tra le rovine di un tcmpio, si drizza una statua con gli occhi abbassati, facendo con la destra un g'esto ·come per dire: Silen:::io. Tutto crol/a e passa; ma /' arte é imnwrtule" (2). Il( missionario che compone !' altare portatile in una capanna tra i popoli primitivi o innalza una cappella tra popolazioni pagane civili, é il phi lontano ,mello dell'aurea catena della tradizione a-ctistica cristiana che comincia n•ell'epoca apostolica e continua attraverso i secoli. l\1a si deve considerare che non é un uomo isolato, é piuttosto una sentinella di un immenso esercito che agisce in lui; é il pioniere di una schiera di artisti cristiani che hanno offerto a Dio l'omaggio della bellezza naturale, del genio l: della fede. Il mis– sionario é come¡ il portatore del tesoro della grande civilta cristiana nobilitata da! piu puro fiore della bellezza artistica: fiare vario di forma, di colore l: di profumo. La Chiesa uscita dalle cat,acombe si impadronisce dell' arte romana. Si sgretola l'Imperio romano e !' arte si imbarbarisce; dopo la rinascita carolingia germoglia nella s'econda meta <le! Medio Evo lo stupendo stile romanico. Piu tardi fiorisce il gotico, ne! quale la meditazione religiosa si eleva, diventa estasi: tocca ancora la nostra sensibilita cristiana e umana parlando ci il lin– guaggio immortale della fede. Ma quest'art'.c medioevale ed essenzialmente europea e legaía al suo tempo. Portarla in altro tempo e un anacronismo, piantarla in altro luogo é un csotismo. Ecrive Don Lederque: "Nulla di meglio, certamente, ch•e comprendere ed esaltare ai loro giusto valore le arti del medioevo, ed ammirare le audaci creazioni, !' ardita originalita, !' ad•eguamento perfetto allo spirito, ai costumi, ai bisogni del tempo; ma trovare solo in esse sentimento cristiano, fare di esse !'interprete obbligato della verita evangelica, ved•ervi la espressione pura ed essenziale della fede: ció significa dare al C!:istianesimo una part'e troppo ristretta, significa dimenticare che il medio evo, per quanto grande sia sotto certi aspetti, non e ch•e nn fatto isolato senza copie n.:': modello, un semplice episodio, in un certo senso, nella storia dell'umanita" (3). Pio XI, parlando delle tradizioni artistiche, dice '' che in tan ti secoli di vita cristiana, in tanta diversita di vita e di condizbni sociali ed etniche, hanno dato prova di inesauribil•e ,apacita di ispirare nuove e belle forme, quante volte vennero interrogate e studiate e coltivate al duplice lume dei genio e della fede" (1). II caratt'ere cattolico della Chiesa esige che tutto cio che ne! mondo ha un certol valore, che tutte le luci, anche le pii.1 modeste, della verita e della bdlezza siano incorporate ne! suo linguaggio... La Chiesa non distrugge o (2) Cf. C. CosTA:'.TI::SI, 1/artc cristiana nclle JJ.issioni. Jian 11ale d'arte per i •mis– sionari, púgs. 21-22. Roma, 1,\HO. (:n ('f, C. COSTAI'<"'J'I;-;I, o. c., púg. 8:l. (4) ('f. Discorso pcr l'i11a11flura:::ione della l'i11arotera ratica11a. sl. ,L f/., Ul:l2, tomo XXIY, p{tg. ::;-;(i,
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